Pescara, Oddo pronto per il derby: “Vogliamo i 3 punti”

Il Pescara si allena in vista del derby abruzzese contro il Lanciano.

Foto: Rocco Soranno
Foto: Rocco Soranno

Il club di Oddo è tornato alla vittoria dopo un periodo poco brillante, conquistando i 3 punti contro l’Entella. Nuovamente a segno Lapadula che si sta dimostrando un attaccante di grande valore. Il giocatore ha già raggiunto la doppia cifra e non ha intenzione di fermasi.

Intanto il derby sarà anche sulle panchine: si sfideranno Massimo Oddo e Roberto D’Aversa che sono cresciuti insieme nelle giovanili del Milan. I due si conoscono molto bene, ma nonostante il loro legame si promettono battaglia. Il Lanciano non sta attraversando un grande periodo e arriva da 3 sconfitte consecutive. La formazione rossonera è penultima in classifica con 14 punti (uno di penalizzazione). Ecco le parole dell’allenatore del Pescara in vista del delicato incontro riportate dal canale youtube della società: “Appartenere a una società come il Milan da giovani voleva dire avere una precisa educazione e un certo tipo di comportamento che ti apriva le porte alla vita, non solo calcistica. Io e Roberto siamo cresciuti assieme e per questo il prossimo sarà un derby fra amici. Sia noi sia il Lanciano vogliamo vincere, loro per tirarsi fuori dalle acque calde della classifica, noi per restare in scia alle prime e magari avvicinarle. Per questo andremo a giocarci le gara per ottenere il massimo sfruttando le nostre caratteristiche. Poi dopo il 90° io e Roberto ci stingeremo la mano e torneremo a essere amici”.

Poi si dedica ad elogiare l’attaccante Lapadula che sta vivendo un momento magico soprattutto in fase realizzativa: “Gianluca è un attaccante fastidioso per i difensori avversari, perché fa un grande movimento e dà sempre tutto. Dopo tanti anni in Lega Pro si è calato subito in questo campionato, dove aveva giocato poco a Cesena e sta facendo molto bene. Ha ovviamente ancora ampi margini di miglioramento sia a livello tecnico sia a livello tattico, altrimenti giocherebbe già in Serie A o in Nazionale, ma anche l’umiltà per capire quali sono i suoi limiti e dove deve lavorare per migliorarsi. E’ un generoso e questo lo porta spesso a sprecare energie per aiutare la squadra o a posizionarsi male in fase di non possesso, ma sta migliorando e può avere una grande carriera“.

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