Play-off Serie B: delirio al Dall’Ara, il Bologna è in Serie A!

Con tanti brividi e la fortuna necessaria, con coraggio e sofferenza finisce il purgatorio del Bologna che può gridare finalmente “Serie A!”.

Fonte: Luca Zilioli - www.footballscouting.it
Fonte: Luca Zilioli – www.footballscouting.it

Un’attesa lunga un anno che restituisce ad una piazza tra le più calde d’Italia il palcoscenico che merita nonostante un campionato mai sopra le righe e due turni di play-off troppo al cardiopalma: la ventesima squadra della prossima Serie A sono i rossoblù di Delio Rossi, protagonisti di una partita dalle mille emozioni come tutti i play off di Serie B di quest’anno.

Il Bologna arriva al Dall’Ara con due risultati a disposizione su tre obbligando il Pescara all’impresa della vita. E sono proprio gli abruzzesi a condurre il gioco nei primi minuti guidati dalla qualità palla al piede di Brugman e dagli spunti negli ultimi metri di Pasquato e Melchiorri, obbligati a non far pesare l’assenza di Bjarnason partito con la sua nazionale.

Il Bologna esce a testa alta col passare dei minuti ma prima deve correre il brivido numero uno della serata quando sul destro di Melchiorri capita la prima palla gol pescarese della serata, mal sfruttata dall’ex Padova. Con Krsticic a mezzo servizio e un Laribi che non entra nel vivo della partita, le sorti tecniche di questa squadra sono affidate al solito Matuzalem e a Sansone, unico elemento in grado di creare con costanza la superiorità numerica.

Il Bologna gestisce e cerca l’affondo per mettere al sicuro la propria posizione: un colpo di testa su calcio d’angolo di Oikonomou che sfiora la traversa è il preavviso di quello che succederà pochi istanti più tardi. Al minuto 37 su un cross dalla sinistra di Acquafresca il giovane Torreira non riesce a spazzare via il pallone dall’area di rigore e regala a Sansone il pallone del vantaggio; l’ex Sassuolo ringrazia e spara il sinistro che fa esplodere il Dall’Ara.

Nella ripresa Oddo gioca la carta Sansovini e chiede ulteriore supporto sulle fasce a Pucino e Zampano che ben si erano comportati (soprattutto il secondo) anche nel primo tempo. Il Pescara preme e tanto ma non punge: la retroguardia troppo alta lascia campo a Sansone che si inventa un doppio dribbling e al termine di una cavalcata trionfale di 60 metri si vede stoppare il suo tiro da Fioreillo, al suo primo vero grande intervento della giornata.

Gol mangiato, gol subìto: il Pescara sul ribaltamento di fronte riapre una partita che poteva essere definitivamente chiusa grazie ad una sponda aerea del solito Melchiorri che imbecca Pasquato bravo a prendere il tempo a Maietta e ad insaccare con un gran diagonale destro sul secondo palo.

Il finale della partita ha dell’incredibile e le emozioni fioccano a partire dalla giusta espulsione di Mbaye (già ammonito) per un fallaccio su Pasquato. Il Pescara ci crede e prova in tutti i modi a ribaltare la partita per battere il Bologna ma ogni tentativo è vano.

Una bomba di Pucino dalla distanza impensierisce Da Costa ma non basta. Tante tantissime palle scodellate in area di rigore che fanno tremare il Bologna e tutta la città: Lazzari di testa trova un ottimo intervento di Da Costa; Melchorri a tempo quasi scaduto batte il portiere brasiliano ma vede negarsi la gioia del gol promozione dalla stessa traversa che pochi giorni fa aveva spento le speranze di gloria dell’Avellino con Castaldo.

In contropiede li rossoblù di Delio Rossi sfiorano addirittura il colpaccio con cacia che scarta Fiorillo ma non arriva abbastanza lucido per calciare verso la porta e si fa soffiare il pallone pochi secondi prima che il signor Fabbri di Ravenna esegua il triplice fischia che dichiara la promozione del Bologna in Serie A.

Merito e onore al Pescara che ha solamente sfiorato l’impresa giocando un calcio divertente che forse avrebbe meritato più fortuna; complimenti ad Oddo che in poche settimane ha costruito una realtà solida per la prossima stagione.

Fortuna, destino, audacia: qualunque sia la virtù di questo Bologna la squadra resiste eroicamente pur soffrendo in maniera spropositata e si guadagna una promozione voluta e conquistata.

Bologna può festeggiare, può riavere la sua Serie A, può costruire un progetto sotto una presidenza seria e disponibile; il sogno comincia adesso…

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