Vicenza, Ebagua motivato: “Voglio fare molti più gol”

Il Vicenza non sta attraversando un periodo roseo e deve sfruttare il girone di ritorno per non retrocedere.

Fonte immagine: Code8898
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La società veneta si trova al 19° posto in classifica con soli 21 punti realizzati in 20 partite. Un bottino troppo scarso per poter ambire alla salvezza, anche se ci sono squadre che hanno fatto peggio. Serve un cambio di rotta per Marino che deve abbandonare al più presto la zona play out.

L’attacco non ha funzionato benissimo, mettendo a segno solo 22 reti, una media di 1,1 reti a partita. Una media non da buttare, ma che non ha fermato la discesa dei biancorossi. Per ovviare al problema, il Vicenza ha acquistato Ebagua, attaccante in forza al Como. La punta ha una notevole esperienza in Serie B: ha vestito la maglia dello Spezia, Varese, Bari e Catania. Il suo unico difetto è stato quello di cambiare casacca ogni 6 mesi non riuscendosi ad ambientare da nessuna pare. Solo con i liguri, dove rimase per 2 anni, potè realizzare 16 reti in 45 presenze. Il numero di realizzazione, con gli altri club, si aggira intorno ad una media di 2-3 gol. Il nigeriano vuole provare a far bene come allo Spezia e al Varese (in un anno 17 volte a segno), ma ha bisogno di fiducia e continuità, fattori che gli hanno assicurato in Veneto. Ecco le sue parole alla presentazione, riportate da tuttomercatoweb.com: “Ho fatto sei mesi a Bari da zoppo e prima sei mesi allo Spezia, dove ho avuto problemi a causa della mia personalità e per questo ho giocato poco. Vengo qui con la speranza di fare molti più gol. Ruolo? Ho sempre preferito giocare con una punta accanto, ma a Bari ho imparato anche a fare la punta centrale in un 4-3-3. Ho avuto la fortuna di aver acquisito nel mio bagaglio tecnico-tattico diverse soluzioni e spero di metterle in atto nei prossimi mesi. Raicevic? Sta facendo bene ed è giusto che abbia la possibilità di giocarsi le sue chance. Un tempo cercavo di impormi subito, ma ora non sono più così. Sono più sereno e credo che sia giusto che tutti partano alla pari“.

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