Talent Scout, la scommessa di Soccer Magazine: Kurt Zouma

Per la prima volta nella nostra rubrica “Talent Scout” parleremo di un difensore. Si dice che sia il difensore del futuro in Francia. Per la statura ricorda i celebri Thuram o Desailly: il suo nome è Kurt Zouma.

Kurt Zouma. Fonte: KevFB
Kurt Zouma. Fonte: KevFB

 

 

STORIA:

Kurt è nato a Lione il 27 ottobre del 1994 ed ha origini centrafricane. E’ il fratello minore di Lionel Zouma, anch’egli difensore, militante tra le file del Sochaux. Fin da giovanissimo, dall’età di 15 anni, veste la maglia biancoverde del Saint’Etienne. Nello stesso anno, il 2009, esordisce con la maglia della nazionale Francese U-16. Nel 2011, a soli 17 anni, entra a far parte a pianta stabile nella prima squadra del club francese conquistando subito la fiducia dell’allenatore Christophe Galtier. Da lì inizia la sua ascesa: 22 presenze in campionato e 2 reti il suo bottino nell’anno dell’esordio in Ligue 1. Conquista così anche le preferenze del CT dell’Under-20 francese, che gli costruisce intorno la squadra che poi andrà a giocare il mondiale turco di categoria nel luglio 2013. Zouma gioca 5 partite, segna un goal nei quarti di finale e vince, con Pogba e compagni, il titolo mondiale con la sua giovane nazionale. Proprio oggi, 9 ottobre, Didier Deschamps ha convocato al posto dell’infortunato Koscielny l’appena 18enne difensore per le prossime gare della nazionale maggiore francese contro Australia e Finlandia.

 

MERCATO:

Tutti pazzi per Kurt: dai club di Manchester all’Arsenal finendo con le tedesche, non dimenticando le big italiane.
Zouma vanta una lunga lista di club vogliosi di conquistare il suo cartellino. La valutazione è appena inferiore ai 10 Milioni di Euro ma è facile prevedere che nel prossimo mercato siano necessari tanti più soldi per acquistarlo.

 

CARATTERISTICHE:

Kurt ha come destro il suo piede preferito ed occupa con ottimi riscontri la posizione di centrale difensivo o all’occorrenza quella di terzino destro. E’dotato di grande corsa e forza fisica. Uno dei suoi punti di forza è il colpo di testa, che gli permette di rispondere al meglio alle offensive avversarie nei calci piazzati e gli consente di salire sui calci d’angolo segnando di rado anche qualche goal. Il suo punto debole si evidenzia nel momento in cui ha palla al piede: la sua voglia di strafare unita alla tecnica non proprio sopraffina allontana da lui la definizione di “regista difensivo”. Ottimo nelle chiusure, meno nell’impostazione, Zouma ha però dalla sua l’età, che gli giustifica quel briciolo di inesperienza che appare al momento dei disimpegni. La stazza prepotente ricorda le menti più nostalgiche il celebre Marcelle Desailly: Zouma ha tanto da crescere, ma la partenza è delle migliori.

 

 

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