Champions League, il 2-1 non basta al Bayern: Atletico in finale

Nonostante l’ottima partita, il Bayern Monaco saluta la Champions League in semifinale contro un caparbio Atletico Madrid. Per Guardiola è la terza eliminazione ad un passo alla finale, avvenuta ancora una volta per mano di una squadra spagnola.

Foto Richard Bartz - Fonte wikipedia.org
Foto Richard Bartz – Fonte wikipedia.org

Partita divertente ed entusiasmante fin dai primi minuti: il Bayern Monaco prova subito a ribaltare la situazione di svantaggio dell’andata affidandosi a Lewandowski che impegna Oblak più di una volta. L’inserimento di Müller, escluso nella scorsa partita, cambia totalmente volto ai bavaresi, meno timorosi e decisamente più pericolosi rispetto all’Atletico. Alla mezz’ora è Xabi Alonso a sbloccare la partita direttamente da calcio di punizione, aiutato forse da una deviazione di Gimenez che beffa il suo stesso portiere.

Soltanto pochi minuti più tardi il Bayern sfiora il meritato raddoppio con un calcio di rigore procurato da Javi Martinez ed incredibilmente sbagliato da Müller, autore di un’esecuzione decisamente prevedibile deviata facilmente da Oblak.

Nella ripresa l’Atletico Madrid riesce ad avanzare e ad agguantare il pareggio al 54′ con Griezmann che, dopo una bella triangolazione con Torres, batte con freddezza Neuer a tu per tu. La rete risveglia il Bayern che continua ad attaccare con Lewandowski, il giocatore più pericoloso della compagine di guardiola. Proprio l’attaccante e polacco riporta in avanti i bavaresi al 74′ con un colpo di testa vincente su suggerimento di Vidal.

Cinque minuti prima della fine l’Atletico ha la possibilità di mettere in ghiaccio la partita con un calcio di punizione fischiato per un fallo su Torres, avvenuto nettamente fiori area: dal dischetto va proprio lo spagnolo che si fa murare da una grandissima parata di Neuer che salva i suoi. Il Bayern Monaco prova il tutto per tutto nei minuti di recupero, mettendo all’angolo i colchoneros con continui tentativi alla ricerca del miracolo.

Questa volta però non si concretizza la rimonta per i tedeschi: Guardiola saluta la Champions League ai quarti per la terza volta; sorride invece Simeone che si prepara per la finale contro la vincente fra Real Madrid e Manchester City.

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