Euro 2016, 1a giornata: Italia e Croazia top, le big in difficoltà e tante sorprese

Si è conclusa ieri sera con il pareggio tra Portogallo e Islanda la prima giornata di Euro 2016.

Antonio Conte - Fonte immagine: Nazionale Calcio, Flickr
Antonio Conte – Fonte immagine: Nazionale Calcio, Flickr
Chi si aspettave le big protagoniste assolute è rimasto abbastanza deluso. Le favorite alla vittoria di Euro 2016, Francia, Germania e Spagna, pur vincendo hanno dovuto faticare molto contro avversari non irresistibili sulla carta.
Quello che si evince dalla prima giornata dell’Europeo francese è che questo torneo sembra finalmente più equilibrato.

Le squadre più convincenti di questa prima giornata di Euro 2016 sono senz’altro l’Italia e la Croazia.
Gli azzurri di Conte hanno battuto il Belgio, che partiva stra-favorito, mettendo in campo oltre a grinta e cuore anche un’idea di calcio e di squadra che non si è vista in altre squadre. Qualche problemino in attacco resta, ma chi ben comincia è alla metà dell’opera.

L’altra Nazionale che ha impressionato è stata la Croazia. Probabilmente è stata la squadra che ha espresso il miglior calcio nella prima giornata di Euro 2016. La vittoria 1 a 0 contro la Turchia va stretta alla squadra di Čačić. Oltre al gran goal di Modric la Croazia ha avuto numerose occasioni per un risultato più largo, tra cui 2 legni. Il potenziale offensivo della squadra, già noto ai più, è accompagnato anche da un’ottima fase difensiva.

Le big hanno un po’ deluso. Francia, Germania e Spagna, nonostante le vittorie, non sono apparse le schiacciasassi che tutti si aspettavano.
I padroni di casa hanno sofferto contro la Romania ed hanno trovato la vittoria solo grazie ad una giocata pazzesca di Payet. I francesi non sono apparsi brillanti, soprattutto Pogba, e hanno mostrato dei limiti evidenti in difesa.

Il 2 a 0 della Germania non deve far pensare ad una vittoria facile. I tedeschi hanno alternato ad un primo tempo di sofferenza, Neur li ha salvati in un paio di occasioni, un secondo tempo di dominio, anche se questo dominio si è mostrato abbastanza sterile. La batteria di trequartisti con Gotze falso 9 è mancata sempre nella conclusione dell’azione. Il 2 a 0 è arrivato nei minuti di recupero quando l’Ucraina si era riversata in avanti alla ricerca del pareggio.

I campioni in carica della Spagna hanno palesato lo stesso difetto dei tedeschi: poca incisività in attacco. Le furie rosse hanno vinto solo grazie ad un’invenzione dello strepitoso Iniesta. Nel finale hanno anche rischiato di pareggiare.

L’Inghilterra ha steccato per l’ennesima volta la partita d’esordio in un Europeo. Per carità, la squadra di Hodgson non ha giocato male, anzi, ma ha sprecato molto. A tal proposito non abbiamo capito la scelta dell’ex allenatore dell’Inter di non inserire Vardy e mettere in ghiaccio la partita dopo il vantaggio di Dier. Scelta che poi è costata cara all’Inghilterra visto che Berezutski al 92′ li ha condannati al pareggio.

Le sorprese sono state il Galles e l’Ungheria. La squadra di Bale e Ramsey ha fatto intravedere belle qualità, l’Ungheria è andata contro ogni pronostico contro la più quotata Austria.

Le delusioni sono senz’altro il Belgio e il Portogallo. La squadra di Wilmots ha gli stessi difetti del Mondiale brasiliano: tanta grandi qualità nei singoli e poco gioco di squadra. E proprio il gioco di squadra inesistente o quasi li ha condannati contro l’Italia di Conte.
Il Portogallo, che sembrava potesse avere una vita facilissima nel suo girone, ha steccato contro l’Islanda portanto a casa solo un pareggio.

Proprio all’Islanda, così come ad Albania, Romania, Repubblica Ceca, Irlanda, Irlanda del Nord e Ucraina, va dato atto di aver combattuto alla pari contro squadre ben più quotate di loro.

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