In viaggio con SoccerMagazine: la Juve a Siviglia per consolidare il primo posto

Archiviata con successo la qualificazione agli ottavi di Champions, la Juventus vola a Siviglia per provare a consolidare il sui promo posto ed accedere al turno successivo come testa di serie.

Stadio Sánchez Pizjuan. Fonte: Nick Name Two
Stadio Sánchez Pizjuan. Fonte: Nick Name Two

L’ultima gara valida per la fase a gironi avrà luogo allo Stadio Ramón Sánchez Pizjuán, inaugurato nel 1958 e dedicato al presidente storico del Siviglia F.C.. Chiamato ancheLa Bombonera” come lo stadio del Boca Juniors, ha una capienza di 45.500 posti e ha ospitato alcune partite del mondiale di Spagna 1982 e la finale della Coppa dei Campioni nel 1986, vinta dal Barcellona.

Lo stadio del Siviglia deve il suo nome all’avvocato Ramón Sánchez Pizjuán, esponente del Partito Liberale e presidente del club andaluso per ben 18 anni. Il giorno del suo funerale, il successore Ramón de Carranza Gómez promette pubblicamente di realizzare il sogno dell’ex presidente: regalare a Siviglia e al suo pubblico un grande stadio di calcio.

Il Siviglia comincia la sua storia sportiva nell’ampio spazio del Prado de San Sebastián, un’area verde malamente recintata. Con l’aumento della popolarità del club, l’allora presidente Josep María Miró Trepat decide di recintare ulteriormente la zona e di aggiungere le panchine e qualche posto a sedere. Il terreno prenderà il nome di Campo de Mercantil. Dall’anno successivo, e fino al 1928, il Siviglia gioca le partite casalinghe in un terreno di proprietà degli Esquivel, famiglia di stampo nobiliare residente in città. Convinti dall’entusiasmo del figlio, quest’ultimi consentono l’affitto della zona alla società andalusa: nasce così il Campo Reina Victoria.

Sarà un’altra celebre e nobile famiglia ad agevolare la costruzione del primo vero e proprio stadio del Siviglia, cioè l’Estadio Nervión che viene inaugurato il 7 ottobre del 1928 e presenta, finalmente, una grande tribuna scoperta e tre piccole gradinate senza posti a sedere; il tutto per una capienza massima di circa 12.000 persone.

Tale stadio vedrà il Siviglia conquistare, in 30 anni, tre campionati e tre edizioni della Coppa del Re. Sulla scia di queste vittorie, il presidente Ramón Sánchez Pizjuán sogna un futuro ancora più meraviglioso. Una volta acquistato il terreno circostante all’Estadio Nervión si mette in contatto con il Real Madrid per apprendere al meglio le modalità di costruzione del neonato Santiago Bernabéu, e nel 1954 ingaggia l’architetto Manuel Muñoz Monasterio. Purtroppo, una volta stilato il progetto, Ramón Sánchez Pizjuán muore nel sonno a causa di un malore improvviso. I lavori cominceranno il giorno dopo il suo funerale, il 29 ottobre del 1956, con un bilancio preventivo di 50 milioni di pesetas.

Mosaico Sanchez Pizjuan. Fonte: Gerard McGovern
Mosaico Sanchez Pizjuan. Fonte: Gerard McGovern

Una volta demoliti i circa 800 piloni di cemento del vecchio stadio Nervión, il nuovo impianto del Siviglia prende forma velocemente, dotato di 70.000 posti a sedere, viene modificato a causa dell’eccessivo costo, e porta Manuel Muñoz Monasterio a ideare un nuovo assetto: una tribuna continua, quattro settori differenziati e una capacità di 53.000 posti, ridotta con il tempo agli attuali 45.000. Il debutto avviene il 7 settembre 1958 in occasione di un’amichevole con la Real Jáen, altra squadra andalusa. Infine, in occasione del Mondiale del 1982, l’Estadio Sánchez Pizjuán verrà incrementato con l’aggiunta dell’unica copertura, posta sopra la tribuna principale, e del mosaico all’ingresso di tale tribuna.

Lo Stadio Ramón Sánchez Pizjuán di Siviglia si trova in Calle Sevilla Fútbol Club, nel quartiere Nervión, a circa un chilometro dal centro della città. Lo stadio è facilmente raggiungibile in metropolitana e in autobus.

Come raggiungere lo stadio.

In metropolitana: Per raggiungere lo stadio prendere la metropolitana linea 1 e scendere alla stazione di Nervión.

In autobus: Le linee di autobus locali TUSSAM che transitano nei pressi dello stadio Sánchez Pizjuán sono: C2, 5, 22, 23, 24, 27, 29, 32, B3 e B4.

In aereo: Dall’Aeroporto di Siviglia, che si trova a 10 chilometri al nordest della città, si può raggiungere il centro di Siviglia in autobus EA (Especial Aeropuerto) oppure in auto percorrendo la Strada Nazionale A-4 (Siviglia-Madrid) e l‘Autovia di San Pablo.

In auto: Per raggiungere lo stadio dirigersi nel quartiere Nerviónattraverso le “avenida” Eduardo Dato, Luis Montoto, Luis de Morales y Cruz del Campo.

In treno: La Stazione ferroviaria di Santa Justa si trova a breve distanza dallo stadio Sánchez Pizjuán. Santa Justa è collegata a Madrid dal treno ad alta velocità AVE che impiega 2h40 circa per giungere a destinazione.

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