L’Italia di Ventura piega il Liechtenstein. A Vaduz è 0-4. Ma la Spagna resta avanti

Goleada doveva essere e goleada è stata.

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(Il tricolore dell’Italia in campo – Foto: Salvatore Suriano)

Certo, siamo lontani dagli otto gol rifilati dalla Spagna e dunque dall’obiettivo di recuperare la differenza reti. Ma resta pur sempre il fatto che l’Italia di Ventura non cade nella trappola di sottovalutare l’incontro e torna da Vaduz con tre punti pesanti frutto del netto 0-4 rifilato al Liechtenstein. Una vittoria che matura interamente nel primo tempo quando le reti di Belotti (doppietta per lui), Immobile e Candreva chiudono di fatto l’incontro. Il largo vantaggio probabilmente appaga Buffon e compagni che nella ripresa perdono lo smalto del primo tempo e non riescono ad arricchire il bottino.

Come preannunciato alla vigilia Ventura si presenta in campo con un offensivo 4-2-4 con Zappacosta in difesa ed il duo Verratti-De Rossi in mediana. Avanti il poker d’assi composto da Belotti, Immobile, Bonaventura e Candreva. Il sistema sembra funzionare sin dalle prime battute e l’Italia al 10′ sblocca l’incontro con un calcio d’angolo che Romagnoli incorna di testa ed il Gallo devia definitivamente in rete. Un minuto dopo arriva anche il raddoppio azzurro. Assist di testa di Belotti per Immobile che a tu per tu con l’estremo difensore di casa non sbaglia. L’Italia domina ed il Liechtenstein non sembra in grado di arginare in alcun modo lo strapotere assurdo. Il bottino dunque si arrotonda al 32′ quando De Sciglio pesca Candreva in area di rigore. L’interista non ha difficoltà a siglare il gol che porta il risultato sullo 0-3. Ad un passo dal riposo è ancora Belotti a calare il poker capitalizzando al meglio una bella verticalizzazione di Bonanventura.

Lo spettacolo del primo tempo alza le aspettative per una ripresa che invece si rivela deludente. L’Italia sembra meno brillante e decisamente più impacciata finendo per incaponirsi spesso a cercare il gol dall’interno dell’area piccola e rinunciando quasi completamente alla ricerca della giocata dalla distanza. I padroni di casa trovano nuovo vigore dall’appannamento degli azzurri pur non arrecando praticamente mai pericoli dalle parti da Buffon. Finisce così che una delle principali emozioni della seconda frazione di gioco è l’invasione pacifica di un tifoso italiano che a gioco in corso si fa autografare la maglia da Buffon, che con un occhio scrive e con l’altro guarda la partita. Gli ingressi di Eder ed Insigne sembrano restituire un minimo di brillantezza alla squadra di Ventura che non riesce comunque a trovare la via della rete. Finisce così 0-4. Tre punti importanti che considerati anche gli altri risultati del girone (leggi qui) costringono però l’Italia a non perdere di vista la Spagna per poi poter cercare l’impresa in terra iberica nel match di ritorno.