Milan, Brocchi: “Non è facile sentirmi attaccato ma vado avanti”

Alla vigilia di Bologna- Milan l’allenatore rossonero, Cristian Brocchi, ha parlato in conferenza.

Mario Balotelli e Diego Laxalt (Fonte: genoacfc.it)
Mario Balotelli e Diego Laxalt (Fonte: genoacfc.it)

Queste le sue parole:

“Mai pensato che fosse facile, sicuramente bello. Vivo con estrema serenità ma con grande determinazione. Esperienza bellissima. Non è facile sentirmi attaccato da tutti ma vado avanti, le critiche a prescindere non posso metterle a tacere e così vado avanti”.

Sul comunicato della Curva: “Ha la voglia e la volontà di arrivare in Europa League, dalle parole che mi hanno detto non posso pensare che nella loro testa non ci sia questo obiettivo. O sono degli attori bravissimi o devo credere veramente alle loro parole”.

Sulla fase difensiva: “Non è stata una fase difensiva sbagliata, ma errori singoli. Purtroppo sono capitati tutti insieme”.

Sei punti obbligatori: “Normale che ci sia questo obiettivo, l’atteggiamento e la voglia sarà tanta”.

Sul presidente: “Sul lavoro che stiamo facendo solo chi è a stretto contatto con noi può vedere quotidianamente quello che stiamo facendo e il presidente lo sa benissimo. Vorrei sentire da voi che domenica si è visto qualcosa di buono anche domenica. Con 11 occasioni create qualcosina credo ci sia stato di positivo”.

Su cosa vuol vedere col Bologna: “Voglio vedere un atteggiamento positivo già dai primi minuti. Ho messo in risalto questa cosa e ne abbiamo parlato. L’allenamento di questa mattina è iniziato a duemila all’ora”.

Sul pari col Frosinone: “Risultato negativo però mi fa pensare che dopo il 2-0 era più facile mollare che rialzarsi. Avrebbe ammazzato chiunque, soprattutto per il clima, invece la squadra ha reagito, altrimenti non recuperi dal 3-1 e rischi di vincere anche la gara. Non devo valutare solo la gara sul risultato finale, abbiamo rivisto la gara 4-5 volte tirando fuori aspetti positivi e negativi”.

Sulla gara: “I ragazzi hanno lavorato bene, hanno dato dimostrazione di avere la voglia giusta, ho avuto le risposte che volevo. La speranza è vedere durante la gara quello che si è visto in allenamento”.

Sulla squadra: “Tutelerò sempre la squadra, quelli che ho a disposizione per me sono i più forti di tutti. Non mi sentirete mai dire che la rosa è scarsa. Un giocatore deve avere autostima e andare in campo per esprimere le proprie qualità. I miei giocatori saranno sempre sostenuti da me”.

Sul rigorista: “Non sono mai entrato nella decisione, secondo me il rigore è qualcosa che deve venire da dentro. Poi decideranno loro, chi se la sentirà andrà sul dischetto. Non mi sono mai piaciute le litigate davanti a tutti”.

Sulla carica: “Sono carico di mio, ho la voglia dentro pazzesca, però il mio dovere è trasmetterla alla squadra. Ci sono stati anche momenti in cui ci siamo confrontati, siamo stati anche duri nell’esporre alcune dinamiche. Spero però che le risposte si tramutino in fatti sul campo”.

Su Calabria: “L’ho trovato un pò triste perchè non aveva trovato spazio in questi mesi. Poi dopo passata la prima settimana l’ho sempre visto meglio ed ora interpreta bene determinate situazioni, l’ho visto con la testa giusta e speriamo possa disputare una bella partita domani perchè se lo merita dopo tutti questi anni al Milan”.

Sui giovani: “Tutti sono un pò condizionati dal clima che c’è ora al Milan, nessuno può far finta di niente al 100%. Però chiunque scenda in campo devono trasformare questa fortuna di poter giocare in positività. Devono far vedere le loro possibilità”.

Sull’aspetto atletico: “Le differenze ci sono col passato, se cambia il gioco cambia anche la corsa e i movimenti. Ma sto dando la possibilità di dare ai giocatori di correre in maniera diversa. C’è un’altra intensità, ed è normale capire che non ci sia da subito il passo giusto”.

Su Menez: “Ha un fastidio alla schiena, non è al 100%”.

Su Donnarumma: “Se gli vedo lo sguardo triste gli tiro un pugno. Non c’è un top player che non ha sbagliato una volta. Non c’è nessun problema, lui è umile e tranquillo. Cosa si può chiedere di più ad un ragazzo del genere? Spero possa andare avanti con serenità. Ha talmente tante qualità che non sarà un mezzo errore a scalfirlo”.

Greta Spagnulo Doria

Greta Spagnulo Doria

Nata a Taranto, laureata a Bari in "scienze della comunicazione", aspirante giornalista sportiva. Fin da piccola, il calcio è la mia passione.

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