Milan, senti Mr.Bee: “Io ci sono, i cinesi vogliono realizzare un profitto!”

A volte ritornano.

Bee Taechaubol. Fonte: www.sportmediaset.mediaset.i
Bee Taechaubol. Fonte: www.sportmediaset.mediaset.i

Oggi è il turno di Mr. Bee Taechaubol che è stato intervistato in esclusiva dai colleghi di Goal.com. Il broker thailandese era ad un passo dal rilevare il 48% del Milan lasciando la maggioranza del club nelle mani di Silvio Berlusconi. Per mesi è andata avanti una trattativa che sembrava ormai destinata ad andare in porto, ma poi non si è fatto più niente. Tant’è che con la nuova era cinese ci si era dimenticati di quanto successo fino a qualche tempo fa. Con questa intervista Mr. Bee è ritornato a parlare di sé ricandidandosi, ufficialmente, al club rossonero con tanta diffidenza nei confronti della nuova cordata che vuole acquistare il Milan.

Ecco, di seguito, una parte dell’intervista esclusiva realizzata da Goal.com:

Le persone (che sono coinvolte nella trattativa con il Milan, ndr) sono intermediari, mentre il gestore del fondo diventerà amministratore delegato del Milan. Con così tanti soldi investiti da 10 aziende cinesi, stanno solo cercando di realizzare un profitto per gli investitoriPreferirei vedere il Milan nelle mani di un altro italiano anziché di qualche straniero.  Il club appartiene al presidente Berlusconi, ha dedicato la sua vita al Milan e ne ha fatto quello che è oggi. Lui sa cosa fare e come farlo, ora avrà il tempo di concentrarsi sul club per renderlo di nuovo campione. Io sono ancora qui solo per aiutare e aggiungere qualcosa, e so come fare perché ho già lavorato con successo in questo settore. Mi rendo conto che la scelta finale spetti al presidente e che ci sia un accordo di esclusiva con questo altro gruppo, ma io sono qui e sono pronto. Abbiamo una visione a lungo termine che può rifondare il club dal suo interno. Il Milan può vincere perché é nel suo sangue, nel suo DNA. E’ possibile tornare ad essere i numeri uno al mondo”. 

Mr. Bee ha raccontato, inoltre, la sua offerta inviata a Berlusconi: “All’inizio volevo la maggioranza perché ero sostenuto da alcune famiglie del Medio Oriente e quello era il loro desiderio. Tuttavia, sono arrivato a capire il calcio italiano molto di più. Noi dovremmo essere solo investitori finanziari, contribuendo a lavorare sul fronte commerciale, lasciando che il presidente Berlusconi resti al timone del Milan. Non è il mio “show” e non ho mai voluto che lo fosse. E’ diventata una vicenda mediatica e non era il mio obiettivo. I soldi non sono un problema, c’è stata solo tanta confusione. La mia prima proposta è stata per la maggioranza del club, ma una volta che capito che il Milan è nel cuore di Berlusconi, e dopo aver conosciuto meglio l’Italia e il calcio, mi sono reso conto di non avere diritto a reclamare la maggioranza. Io prendo il calcio seriamente, ho tante soluzioni differenti che posso sfruttare per aiutare il Milan. Ho partner potenziali che vogliono entrare a far parte del mio network”

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