Qual. Euro 2016, Norvegia-Ungheria 0-1: i magiari scrivono la storia

Il programma di Euro 2016 si apre questa sera con il match d’andata tra Norvegia ed Ungheria: in palio l’ambita qualificazione, ipotecata dagli ungheresi che firmano ad Oslo un’impresa sognata sin dal lontano 1981 superando i norvegesi per 1-0.

Ullevall Stadion, Norvegia. Fonte: www.wikipedia.org
Ullevall Stadion, Norvegia.
Fonte: www.wikipedia.org

In attesa dell’incontro di domenica a Budapest, che svelerà il nome della formazione qualificata agli Euro 2016, i norvegesi compromettono l’avventura europeo cedendo in casa al dominio dei magiari.

Sfida estremamente combattuta sin dal fischio di avvio all’Ullevaal Stadion con la formazione di casa che collezione una ghiotta opportunità provando subito a portarsi in vantaggio con la conclusione in area di Skjelbred, abilmente intercettato dalla parata di Kiraly.

Nonostante la determinazione dei norvegesi, la squadra ungherese non resta a guardare e risponde sul campo proponendosi in contropiede: trema la porta difesa da Nyland con il potente e calibrato siluro di Kleinheisler che non riesce a spiazzare l’estremo difensore norvegese, attento a ribattere con i pugni.

Dopo gli affondi iniziali, calano i ritmi del match, sostanzialmente equilibrato tra le due formazioni che si studiano e cercano di penetrare la retroguardia avversaria. Maggiore aggressività da parte degli ospiti che riacquistano fiducia ed esercitano un buon pressing sui portatori di palla norvegesi e gestiscono il possesso costringendo i padroni di casa a subire la rete dello svantaggio alla mezzora.

Ad infrangere il sottile equilibrio, il violento sinistro a giro di Kleinheisler, più propositivo tra i suoi, che sfrutta l’assist di Elek e beffa Nyland ipotecando la qualificazione. Dopo la doccia fredda, arriva la reazione dei norvegesi, che mettono in difficoltà la difesa magiara con la volata di Skjelbred, lesto a servire Soderlund in un rasoterra micidiale che trova però i guantoni di Kiraly.

Avvio di ripresa all’insegna del monologo norvegese: i padroni di casa si riscuotono e tentano disperatamente di agganciare un difficile pareggio attaccando su più fronti la difesa ungherese, che si mantiene però solida e compatta nel ripiegamento. Ritmi più intensi e maggiore dinamicità nella manovra offensiva della formazione di casa, pericolosa in area di rigore con i guizzi di Elabdellaoui e Skjelbred.

I magiari sembrano subire in una prima fase le folate offensive degli avversari e sprecano la chance del raddoppio con l’insidioso tiro di Dzsudzsak da posizione defilata che si spegne poco sopra la traversa. Si infrangono al 73′ le speranze dei norvegesi che gettano clamorosamente alle ortiche il pareggio: il colpo di testa di Pedersen, su cross di Skjelbred, esce di poco fuori, costringendo i padroni di casa negli istanti finali ad un ultimo assalto.

Orgoglio e cuore non bastano alla Norvegia, dilagante negli ultimi minuti, che si porta vicino all’1-1 prima con la rasoiata di Johansen, poi con l’incornata di Helland: gli ungheresi firmano la vittoria all’Ullevaal Stadion dopo ben 34 anni.

FORMAZIONE NORVEGIA (4-4-2): Nyland; Hogli, Forren, Hovland, Elabdellaoui; Berget, Johansen, Tettey, Skjelbred; Soderlund, Henriksen.

FORMAZIONE UNGHERIA (4-4-2): Kiraly; Fiola, Guzmics, Lang, Kadar; Kleinheisler, Gera, Elek, Dzsudzsak; Nemeth, Szalai.

MARCATORI: Kleinheisler (26′)

AMMONITI: Tettey (20′), Gera (23′), Kadar (34′), Guzmics (39′), Elabdellaoui (65′)

ARBITRO: Clattenburg

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