ANTEPRIMA-Verratti si confessa: “Non mi muovo dal Psg! In Italia si rischia poco sui giovani. Su Ibra…”
Il centrocampista del Psg Marco Verratti (21) ha rilasciato una lunga intervista a Style Magazine, mensile de Il Corriere della Sera in edicola dal prossimo 10 ottobre. Il calciatore abruzzese – trasferitosi in Francia nell’estate del 2012 – ha svelato, tra le altre cose, retroscena e curiosità relativi al suo trasferimento a Parigi ed al contatto avuto con la Fiorentina quest’estate.

Foto di jeanfrancois beausejour – Wikipedia
Marco, come ci si sente a trasferirsi in un grande club estero a soli 19 anni?
“Per i ragazzi della mia età che vogliono affermarsi conta più il come del dove. Se trovi una società che ti offre un progetto di lavoro e di vita importanti, hai fatto centro: pazienza se devi fare le valigie. Sono arrivato in Francia a 19 anni sapendo che sarei potuto crescere in tutti sensi. Rimpianti? I rimpianti si hanno quando scegli male e perdi una chance. Certo, lasciare famiglia, città ed amici non è il massimo, ma qui in Italia viviamo un momento difficile e per noi giovani è dura, in quanto in nome del bilancio le società rischiano poco sui giovani puntando su chi ha più esperienza. L’Italia, comunque, non può che farci bella figura vantando così tanti talenti all’estero che, prima o poi, sempre rientrano in patria”.
E tu, pochi mesi fa, hai avuto l’occasione di tornarci subito in virtù del concreto interesse della Fiorentina nei tuo confronti…
“Nel mio ‘no’ alla Fiorentina non c’è stata nessuna vendetta nei confronti del mio paese ma solo tanta soddisfazione perchè Firenze ed i viola sono un bel richiamo. Ho semplicemente fatto le mie dovute valutazioni col Psg ed insieme abbiamo deciso di proseguire questo rapporto. Qui ho la fiducia di tutti”.
C’è chi scrive che in un anno hai già raddoppiato il tuo ingaggio che ora sfiora i due milioni, è vero?
“I giornali sparano cifre ma non è che ci azzeccano granchè, i contratti sono una cosa complessa. Mi limito a dire che mi stanno facendo sentire un calciatore importante”.

Come ti trovi a Parigi?
“Molto bene, abito a Neuilly-sur-Seine, a pochi passi dalla città. Sono in compagnia della mia fidanzata Laura e del nostro cane Ciro. La lingua la capisco bene, devo migliorare il parlato. Anche il rapporto coi miei compagni è ottimo, esco spesso con gli ‘italiani’ Thiago Motta, Lavezzi e Pastore ed anche con Sirigu”.
Ed Ibra? E’ davvero così cattivo come sembra?
“Ammetto che all’inizio ero un pò terrorizzato, ma non è come può sembrare da fuori. Ha un carattere forte e ti aiuta molto, ti dice sempre quel che pensa e poi è un fuoriclasse!”