Premier, i flop 11 del ‘Daily Mail’: presente Erik Lamela

Dopo la formazione dell’anno della Premier e la vittoria del titolo di miglior giocatore di Suarez del Liverpool, da oltremanica arrivano anche i flop 11 della stagione 2013-14. Presenti due ex romanisti ed un ex laziale: figurano infatti Lamela, Stekelenburg e Diakité.

Lamela Tottenham Fonte Wikipedia
Lamela Tottenham
Fonte Wikipedia

In porta, come detto, c’è Maarten Stekelenburg. Arrivato al Fulham per 4,8 milioni di sterline, l’olandese ha subito ben 48 reti in 21 presenze. E’ rimasto imbattuto solo in 3 occasioni. Su di lui c’è però da dire che diversi infortuni hanno reso più difficile la sua stagione in Premier.

In difesa figura anche Modibo Diakité, che ha trascorso solo 6 mesi in Inghilterra, al Sunderland. Arrivato gratis in estate, a gennaio è tornato alla Fiorentina. Di lui si ricorderanno in pochi, anche perché nelle volte che è sceso in campo non ha praticamente mai raggiunto la sufficienza in pagella (non c’è da stupirsi che i Black Cats siano la peggior difesa del campionato).

Ma la più grande delusione, anche in termini di costi, è sicuramente un’altra vecchia conoscenza della Serie A: Erik Lamela. Arrivato dalla Roma per 30 milioni in estate, ha giocato 17 gare con la maglia del Tottenham (spesso e volentieri subentrando dalla panchina) segnando un solo gol. Solo poche settimane fa i tifosi della sua squadra lo hanno schernito distribuendo per la città di Londra volantini con una sua foto e la dicitura “Chi l’ha visto?”.

Nei flop 11 c’è anche un ex obiettivo di mercato, il terzino Aly Cissokho, che quest’anno al Liverpool ha deluso le grandi aspettative risposte su di lui.

Completano la lista Fellaini (del Manchester United), Kallstrom dell’Arsenal (altri due da cui ci si aspettava moltissimo ma che non hanno inciso), Lowton (Aston Villa),  Amorebieta (Fulham), Cornelius (Cardiff), Van Wolfswinkel (Norwich) e Bent (Fulham).

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Edoardo Ciotola

21enne che continua imperterrito a parlare di 'farsi i viaggi' e che sogna di diventare giornalista sportivo di professione. Metà napoletano e metà spagnolo (d'adozione). Cresciuto a pane e Fabri Fibra, ama il calcio (la fede è quella interista) e ascolta qualsiasi tipo di musica. Insomma, non ha le idee propriamente chiare, ma è talmente orgoglioso da essere capace di farne addirittura un vanto. In fin dei conti però una cosa è certa: la sua anima è unita, tramite punti di sutura, alla scrittura e alla comunicazione, di qualsiasi forma esse siano.

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