L’Inter espugna il Luzhniki, col CSKA finisce 2-3!

Una buona Inter espugna Mosca, dando ulteriori segnali di ripresa dopo la vittoria di sabato a Bologna. Solidità difensiva, buone ripartenze e ordine tattico sono i caratteri che creano maggior distacco con la vecchia Inter targata Gasperini: una vera rigenerazione subita con Ranieri.

4-3-1-2 è il modulo scelto da Ranieri, con Alvarez al supporto di Milito e Pazzini. Recuperato Obi a centrocampo. Tra le file dei russi diverse assenze, i principali sono Honda, Akinfeev, Mark González e Necid. Tosic parte dalla panchina.

Stadio Luzhniki di Mosca

Primo tempo: Buona partenza del CSKA, davanti ad un Luzhniki semivuoto per l’occasione. Al 6′ passa l’Inter su angolo di Alvarez: V. Berezutski anticipa Gabulov, palla tra i piedi di Lucio che con l’interno destro batte facilmente a rete. Palla deviata anche dal capitano Ignashevich. E’ una Inter che concede ben poco centralmente, dove fanno schermo Zanetti e Cambiasso. Meglio il CSKA sulle fasce, soprattutto grazie ad un vivace Oliseh. Al 10′ occasione per Obi di testa ben servito da Pazzini, mette in angolo Gabulov. Sull’altro fronte incursione di Nababkin sulla destra, crossa ma Vagner Love colpisce male e fuori.

Al 13′ incertezza ancora della difesa moscovita, Milito ne approfitta con una girata ma Gabulov annulla il tiro. 18′ minuto: contatto in area tra Lucio e Doumbia, l’attaccante cerca il contatto e cade a terra. L’arbitro è molto vicino e lascia correre. 5 minuti dopo, l’Inter raddoppia: Nagatomo sfugge a A. Berezutski, tiro-cross e Pazzini che poggia la palla in rete di interno destro.

Il CSKA si rende di nuovo pericoloso, forte di un 60% di possesso palla a suo favore. Al 30′ su calcio d’angolo si libera bene Doumbia che di testa colpisce solo il palo esterno, battuto Julio Cesar. Poi si fa male Pazzini: a 5 minuti dall’intervallo prova un tiro dal limite, poggia male il piede a terra e accusa un dolore. E’ necessario l’intervento dei medici. Il numero 7 nerazzurro accuserà il dolore anche nella continuazione della gara. Subito dopo ci prova Lucio: ruba palla nella sua metà campo e salta tre maglie rosse, scambio con Milito e colpo di testa debole tra le braccia di Gabulov.

Il quarto uomo annuncia 2 minuti di recupero, ma proprio allo scadere il CSKA accorcia le distanze: punizione dai 21 metri di Dzagoev, la palla a giro passa sopra la barriera. Julio Cesar la vede solo alla fine e si lascia battere in una posizione non troppo angolata. I padroni di casa riescono ad andare negli spogliatoi con un solo gol da recuperare, è 1-2.

Secondo tempo: Il CSKA inizia in avanti come nel primo tempo, diventando pericolosa subito con Mamaev. Al 48′ Pazzini, leggermente claudicante, lascia spazio a Mauro Zarate. L’Inter inizia ad affacciarsi in avanti: Chivu spara alto, poco dopo Alvarez vede ancora una progressione del terzino rumeno, che però viene fermato in ottima posizione dal guardalinee per un leggerissimo fuorigioco. 57′ minuto: Zarate comincia ad entrare in partita, prima con un buon tiro raso terra sul primo palo, poi con un’occasione da pochi metri mal sfruttata col destro. Nel cambio di fronte il CSKA si porta spesso dalle parti di Julio Cesar con azioni manovrate dal limite e con un contropiede in seguito ad un angolo battuto dai nerazzurri, e sventato molto bene da Samuel. Al 68′ entra Tosic per Mamaev. Un minuto dopo proprio il nuovo entrato batte una punizione dai 29 metri dopo una splendida incursione di Oliseh, ma la battuta è debole.

71′ minuto, occasione del pareggio per il CSKA: Dzagoev mette una pericolosissima palla in area, Julio Cesar non esce e Vagner Love non riesce a colpire da pochi passi. 6 minuti dopo, però, è lo stesso attaccante brasiliano a siglare il pareggio. Vagner Love prende la palla nei 20 metri, supera Lucio con un buon dribbling e conclude con un tiro imprendibile nell’angolo basso alla destra di Julio Cesar, è 2-2! Il pareggio dura poco più di 60 secondi, quando Cambiasso ruba palla al centrocampo del CSKA e serve Zarate: stop a seguire di petto saltando Ignashevich e potente sinistro per battere Gabulov. 2-3! Primo gol in maglia nerazzurra per l’attaccante ex Lazio.

84′ minuto: Jonathan sostituisce Alvarez e Ranieri cambia modulo da 4-3-1-2 ad un semplice e lineare 4-4-2. All’88’ ultima occasione per riagguantare la partita da parte del CSKA, ma Doumbia e l’ottimo Vagner Love si ostacolano a vicenda nel colpire di testa e la palla finisce alta. Nei minuti di recupero gloria anche per l’esordio di Crisetig tra le file dell’Inter, centrocampista classe ’93 che entra per gli ultimi secondi al posto di uno splendido ma affaticato Chivu. Capitan Zanetti scala terzino sinistra e il nuovo entrato si posiziona vicino Cambiasso. Non c’è più tempo, l’arbitro scozzese Thomson fischia e l’Inter porta a casa i primi 3 punti in Champions League dopo l’amara sconfitta in casa con il Trabzonspor. Il CSKA rimane a 1 punto.

 

CSKA MOSCA (4-1-4-1): 30 Gabulov; 14 Nababkin, 24 V. Berezutski, 4 Ignashevich, 6 A. Berezutski; 22 Aldonin; 26 Oliseh, 10 Dzagoev, 9 Vagner Love, 17 Mamaev (dal 68′ Tosic); 8 Doumbia.
A disposizione: 1 Chepchugov, 2 Semberas, 19 Cauna, 21 Tosic, 25 Rahimic, 48 Popov, 59 Fedetov.
Allenatore: Leonid Slutsky.

INTER (4-3-1-2): 1 Julio Cesar; 55 Nagatomo, 6 Lucio, 25 Samuel, 26 Chivu (dal 92′ Crisetig); 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 20 Obi; 11 Alvarez (dal 84′ Jonathan); 7 Pazzini (dal 48′ Zarate), 22 Milito.
A disposizione: 12 Castellazzi, 16 Caldirola, 42 Jonathan, 48 Crisetig, 29 Coutinho, 28 Zarate, 94 Romanò.
Allenatore: Claudio Ranieri.

AMMONITI: Cambiasso, Obi.

MARCATORI: 6′ Lucio, 23′ Pazzini, 45’+ Dzagoev, 76′ Vagner Love, 77′ Zarate.

ARBITRO: Thomson (Scozia)

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