Editoriale – Europa League, pokerissimo tricolore. E inizia la scalata nel ranking UEFA

Napoli, Roma, Fiorentina, Torino ed Inter: l’Italia cala un prestigioso pokerissimo in Europa League, con tutte le squadre qualificate agli ottavi della competizione. Nessuno, prima della Germania Ovest nella stagione 1979/80, ha fatto meglio. Finalmente la bandiera tricolore ritorna a sventolare in alto oltreconfine dove le formazione nostrane, negli ultimi anni, hanno faticato.

Il trofeo dell'Europa League (Fonte: Diego Sideburns flickr.com)
Il trofeo dell’Europa League (Fonte: Diego Sideburns flickr.com)

Chi ha fatto meno fatica è stato il Napoli che al Trabzonspor, tra andata e ritorno, ha rifilato ben 5 goal. Dopo la cocente delusione per l’eliminazione ai preliminari di Champions League contro l’Athletic Bilbao (ironia della sorte, avversaria di un’altra italiana in EL), i partenopei di Rafa Benitez ritrovano il sorriso: il doppio confronto contro i turchi è stata una vera e propria dimostrazione di forza, che non fa altro che ben sperare per la prossima fase della coppa. E dai musi lunghi alle esultanze di vera gioia è passata anche la Roma di Rudi Garcia che, seppur con qualche sofferenza causata da un periodo di forma non brillantissimo, è riuscita ad abbattere l’ostacolo Feyenoord. Dopo l‘1-1 dell’Olimpico, i giallorossi hanno espugnato il ‘De Kuip‘ con un 2-1, in una partita sospesa momentaneamente a causa del lancio di alcuni oggetti da parte dei tifosi di casa. Una bella iniezione di fiducia per la Roma che, dopo essere uscita dai gironi di Champions, ambisce ad arrivare fino in fondo. Così come la pazza Inter: dopo il rocambolesco 3-3 nella tana del Celtic Glasgow, i nerazzurri hanno chiuso la pratica al ritorno con un bolide di un ritrovato Fredy Guarin, uno che l’Europa League l’ha già vinta col Porto, nella stagione 2010/2011. Probabilmente Fiorentina e Torino avevano sulla carta gli impegni più duri, ma le due compagini hanno superato l’esame a pieni voti: i viola hanno eliminato il Tottenham (1-1 a Londra e 2-0 in casa) con il nuovo acquisto Mohamed Salah in grande spolvero, mentre il Torino, dopo il 2-2 casalingo contro l’Athletic Bilbao, ha ‘matato’ i baschi  al San Mamés con un 3-2 tutto grinta e cuore. Sugli scudi, in particolare, Maxi Lopez, che ha siglato tra andata e ritorno 3 goal.

Il tutto sa come una boccata d’aria per il ranking UEFA: nella classifica stagionale, l’Italia è balzata in testa al secondo posto dietro la Spagna e davanti a Germania ed Inghilterra, consolidando così il quarto posto per il prossimo anno, sorpassando e staccando il Portogallo ( 65,343 punti contro 60,549). Il terzo posto occupato dai tedeschi, che garantisce tre squadre qualificate direttamente alla Champions League più una ai preliminari, sembra ancora lontano ma, se si continua su questa strada, parlare prossimamente di un ipotetico sorpasso è un’ipotesi tutt’altro che da escludere.

Un pokerissimo storico dunque, una (parziale) rivincita del calcio italiano sulle altre correnti di pensiero che negli ultimi tempi hanno preso il sopravvento. Che sia l’inizio della rinascita definitiva? 

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Olivio Daniele Maggio

Originario di Francavilla Fontana, città dell'entroterra brindisino. Laureato in Scienze della Comunicazione e cresciuto praticamente a pane e calcio, coltiva molte aspirazioni tra cui quella di diventare giornalista professionista, ruolo che oscilla su un filo che divide il lavoro e la passione.

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