Inter, per Mazzarri stasera un po’ di turnover e una grossa sorpresa in avanti!

Ricominciare dalla Francia. Ricominciare dall’Europa League. Stasera contro il Saint Etienne l’Inter è chiamata a vincere ad ogni costo.

Walter Mazzarri Fonte: inter.it
Walter Mazzarri Fonte: inter.it

In primis c’è il discorso qualificazione da archiviare una volta per tutte: già con una vittoria stasera i nerazzurri sarebbero matematicamente ai sedicesimi, in modo da – almeno per quest’anno solare – indirizzare tutti i pensieri al campionato, dove le cose non vanno poi così bene. I nerazzurri sono reduci da una brutta sconfitta contro il fanalino di coda Parma e il morale è letteralmente sotto i tacchetti, ma un successo stasera potrebbe essere l’iniezione di fiducia necessaria per ripartire. Il tecnico livornese potrà contare su tre elementi in più: hanno definitivamente recuperato dai rispettivi infortuni Osvaldo, Nagatomo e Guarin, ma nessuno dei tre verrà schierato dall’inizio. Partiranno titolari con ogni probabilità Andreolli (al posto di Vidic) e Mbaye (Guarin non è al 100% ed Hernanes non è nemmeno partito per la Francia). La grossa novità di formazione potrebbe però riguardare l’attacco: nelle ultime ore si è fatta sempre più concreta l’ipotesi di vedere Bonazzoli (classe ’97) in campo dal primo minuto per affiancare Palacio, alla ricerca di gol per riscattare un inizio di stagione da incubo dal punto di vista realizzativo. Un’ottima chance per il giovanissimo interista quella di stasera, in virtù del fatto che Mazzarri di fatto può contare solo su tre vere punte in rosa: Palacio, Icardi e Osvaldo. Un’eventuale buona prestazione potrebbe permettergli di effettuare una volta per tute il famoso ‘salto di qualità’ in prima squadra. Allo stadio Geoffrey-Guchard ci sarà l’atmosfera tipica dei big match con i posti a sedere quasi esauriti: i francesi hanno anche più bisogno rispetto all’Inter di fare punti, visto che nelle prime tre partite sono arrivati tre pareggi, tutti a reti bianche.

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Edoardo Ciotola

21enne che continua imperterrito a parlare di 'farsi i viaggi' e che sogna di diventare giornalista sportivo di professione. Metà napoletano e metà spagnolo (d'adozione). Cresciuto a pane e Fabri Fibra, ama il calcio (la fede è quella interista) e ascolta qualsiasi tipo di musica. Insomma, non ha le idee propriamente chiare, ma è talmente orgoglioso da essere capace di farne addirittura un vanto. In fin dei conti però una cosa è certa: la sua anima è unita, tramite punti di sutura, alla scrittura e alla comunicazione, di qualsiasi forma esse siano.

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