Copa America 2015: la vigilia del grande evento

Un solo giorno ci divide dall’inizio ufficiale della Copa America: 99 anni dopo la prima edizione ufficiale, a 4 anni di distanza dal trionfo uruguayano del Monumental, il gioco del calcio deve nuovamente eleggere il campione del Sudamerica.

Copa America Fonte: Hazana17 (Wikipedia.org)
Copa America
Fonte: Hazana17 (Wikipedia.org)

Se l’F.A. Cup è il torneo per club più antico della storia del calcio, la Copa America è il torneo per nazionali più datato: la prima edizione ufficiale fu giocata nel 1916 e la vinse l’Uruguay nel girone finale ma ci fu un’edizione ancora precedente e mai riconosciuta ufficialmente dalla Conmebol con solo tre squadre partecipanti che vinse l’Argentina nel 1910 grazie alle eroiche gesta del “Maestro” Harry Hayes, primo grande bomber della storia del Rosario Central che decise la gara decisiva del triangolare proprio contro l’Uruguay.

Da allora le nazionali sudamericane si sfidano in una delle manifestazioni più sentite e calorose del mondo, una sorta di continuo delle guerre del 1800 esportato su un campo da calcio che però è in grado di regalare emozioni uniche. Le rivalità sono forti e sentitissime, le partite mixano grinta e illegalità con colpi geniali e fantasia dando come risultato tutto ciò che uno spettatore ed un tifoso vogliono vedere: coraggio e calcio spettacolo.

Quest’anno la Copa America approda in Cile che per la settima volta ospita la competizione: la nazionale di Sampaoli è una delle poche a non aver mai vinto il trofeo (assieme a Ecuador, Venezuela e le squadre invitate) e cercherà di togliersi questo pesante fardello con una delle nazionali più forti della storia del proprio calcio. La Roja inaugurerà il torneo all’Estadio Nacional contro l’Ecuador farà parte di un girone piuttosto abbordabile che difficilmente causerà grosse difficoltà.

La grande favorita di questa edizione cilena della Copa America è ovviamente l’Argentina vicecampione del mondo: l’albiceleste del Tata Martino arriva con tante pressioni e una rosa fortissima in cui il talento di uno dei migliori Leo Messi di sempre si fonde con campioni del calibro di Di Maria, Tevez, Higuaìn e Pastore. Tanta, troppa attesa per la Seleccion che però è obbligata a riscattare la figuraccia di quattro anni fa quando venne eliminata ai rigori ai quarti di finale dagli storici nemici uruguayani che per ironia della sorte saranno inseriti proprio nello stesso raggruppamento della squadra di Martino.

L’altra grande favorita per il successo di questa Copa America è la Colombia, vincitrice solo nel 2001 della manifestazione. Una nazionale così forte la Cafetera l’ha avuta poche volte ma l’addio di Mario Yepes ha lasciato cicatrici ancora vistose nel reparto difensivo mentre davanti al troppa abbondanza di elementi di qualità rischia di essere un problema anche per un veterano come Pekerman.

Impossibile non menzionare tra le favorite il Brasile: la Seleçao di Dunga cambia pelle dopo il disastro dello scorso Mondiale e presenterà una squadra piena di novità che giocherà un calcio molto più brasiliano che europeo rispetto agli ultimi tempi. Spazio in avanti a Diego Tardelli, costretto a far dimenticare in fretta l’anonimo Fred, e ai vari Danilo, Fernandinho, Elias (grande protagonista in questo 2015 con il Corinthians) e Coutinho, tutti al servizio della vera star della squadra: Neymar. Il talento del Barcellona viene dalla migliore stagione della sua carriera e certamente non vorrà fare brutta figura dopo aver saltato per quell’infortunio causato da Zuniga la storica partita con la Germania al Mondiale.

Occhio comunque alle sorprese perché non c’è alcuna manifestazione più adatta alle grandi rivelazioni come la Copa America: l’Uruguay insolitamente giovane ma senza Suarez tenterà il bis del 2011 per arricchire una bacheca che già abbonda di Coppe America; il Paraguay finalista 4 anni fa propone una squadra tutta nuova agli ordini di un euforico Ramón Diaz. Bolivia Ecuador, Venezuela e il Perù del Tigre Gareca non verranno certamente a fare la comparsa mentre il Messico composto quasi esclusivamente da Under 23 è pronto a mostrare tutti i suoi talenti. Infine c’è da menzionare lo storico esordio della Giamaica, invitata dalla Conmebol dopo i rifiuti di Giappone, USA e Cina.

Tanta carne al fuoco, tanto spettacolo e mille emozioni come sempre quando si gioca a quelle latitudini: è il torneo continentale più bello, più antico e più sentito, è la magia del continente delle contraddizioni e della passione, è uno sprazzo di magia calcistica immerso tra le Ande e l’Oceano Pacifico; tutto questo è la Copa America Chile 2015.

 

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