Mondiali 2014, Zoff sull’eliminazione: “La colpa è di tutti”

Dino Zoff è sicuramente una personalità di spicco nel mondo del calcio italiano.

Fonte immagine: Gianni Rossini
Fonte immagine: Gianni Rossini

Campione del Mondo e Europeo, ha anche avuto un’ottima carriera da allenatore culminata con la sconfitta in finale agli Europei. Il Fatto Quotidiano ha intervistato l’ex Ct, per capire il suo pensiero sull’eliminazione dell’Italia.

Zoff ha dichiarato: “È una sconfitta sportiva. Abbiamo fatto poco per vincere, ma lo sport è questo: una volta vinci, una volta perdi e devi accettarlo. Di sicuro, qualche sbavatura c’è stata e anche piuttosto pesante a eliminazione avvenuta. Parlo dei virgolettati che indicavano un colpevole particolare. Sbagliato. Le colpe erano generali. E poi, per come la vedo io, Balotelli aveva fatto la sua parte. Come tutti.” Zoff ha poi continuato paragonando l’ultimo Mondiale a quello attuale: A me ha sorpreso più questa. Perché allora era in atto un ricambio generazionale complicato. Stavolta invece eravamo reduci da una qualificazione ottenuta bene, con facilità; e c’erano tutti i presupposti per fare un bel Mondiale. Invece abbiamo fatto gli italiani. E cioè ci siamo entusiasmati come bambini, ‘vittoria straordinaria!’, ‘vittoria stratosferica!’, per l’unica partita facile da vincere: quella con l’Inghilterra. Che è l’unica nazione che ha veramente diritto di sentirsi stanca, a giugno, visto che il suo campionato è interminabile, non si fermano mai, giocano anche a Natale e nelle Coppe arrivano in fondo 4 volte su 5. Battere gli inglesi era una facile previsione, ma noi abbiamo festeggiato coi botti: e quando ci siamo trovati davanti la Costa Rica, beh, hai voglia a dire che rispetti l’avversario e lo temi. In realtà non è così, solo che poi loro ti fanno un gol e finisci al tappeto. Con l’Uruguay, alla terza, la paura era diventata troppa. E abbiamo combinato quel che abbiamo combinato.” Zoff ha proseguito parlando del ricambio che avverrà anche in seno alla FIGC:Ecco, Rivera presidente non sarebbe male. Non mi troverebbe per nulla in disaccordo. I portieri. Tutti abbiamo strabuzzato gli occhi davanti a Ochoa. Un fenomeno? È un portiere che punta principalmente sull’istinto: è stato molto bravo e molto fortunato. A me è piaciuto Navas del Costa Rica e poi Neuer, della Germania, che non è stato molto impegnato ma comunica molta sicurezza a tutta la squadra.” L’ex campione del Mondo e ct della nazionale ha concluso parlando di Gascoigne e Balotelli: “Era un artista pazzo, il più simpatico di tutti. Fu divertente averlo in squadra. Balotelli? A me sembra simpatico anche lui.

 

 

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