Stabilita Italia-Armenia al San Paolo, ma i napoletani minacciano già di fischiare e boicottare la Nazionale

La Nazionale italiana è pronta per tornare ad essere di scena in una delle città più rappresentative d’Italia: Napoli. La Figc, non a caso, cercava da tempo di organizzare almeno un’amichevole al San Paolo, dove gli ex campioni del mondo mancano dal 2006; l’occasione sarà invece la gara di qualificazione mondiale contro l’Armenia.

Fonte immagine: Biser Todorov
Fonte immagine: Biser Todorov
Molti tifosi del Napoli, però, non hanno preso bene questa notizia. L’essere continuamente bistrattati negli stadi del Nord, insieme a varie ragioni socio-politiche, ha fatto crescere nei partenopei un senso di rivincita e riscatto nei confronti dello Stivale, che per loro appare troppo ignorato nel Mezzogiorno. Il risentimento dei napoletani è stato d’altronde già palesato durante la finale di Coppa Italia dell’anno scorso, quando nello stadio Olimpico di Roma fu fischiato l’inno nazionale la cui esecuzione precedette la sfida con l’eterna rivale della Juventus, la squadra più blasonata del Nord.
Così, sul web ed in particolare sui social network iniziano ad apparire i primi messaggi che promettono contestazioni, malumori e quant’altro per Italia-Armenia: “Pronti a concedere il bis di fischi all’inno”, “Via la Nazionale da Napoli” e “Tiferò Armenia” sono solo alcuni dei commenti più gettonati, e che si mescolano a quelli di chi invece vorrebbe ideare uno striscione ad hoc per l’evento, sovrastando le poche considerazioni felici. Non è esclusa inoltre l’ipotesi di improperi continui verso i giocatori delle altre squadre – in particolare della Juventus – con boati e cori pronti a partire invece quando a prendere palla sarà Maggio o Insigne. Lo stesso presidente De Laurentiis, tra l’altro, ha spesso fatto intendere chiaramente di detestare gli impegni delle nazionali.
Lo scenario che si potrebbe profilare qualora, per qualsiasi ragione, non dovesse essere disponibile nessun elemento del Napoli per quella partita sarebbe abbastanza disdicevole. Eppure, quando nel settembre del 2006 l’Italia giocò a Fuorigrotta contro la Lituania per le qualificazioni ad Euro 2008, non si registrarono episodi negativi; d’altronde si trattava della prima partita casalinga della Nazionale appena diventata campione del mondo, e che prima della gara fece sfilare la coppa iridata lungo tutto il campo, quello stesso terreno che nel ’90 vide Ferrara & co. arrendersi ai rigori contro Maradona, in una partita storicamente controversa per il rapporto che lega i napoletani alla Nazionale.
Ciò che si evince da questa situazione è che i napoletani chiedono di essere ascoltati. Nel 2012, dopo i fatti della finale di Coppa Italia, la redazione di Soccermagazine contattò il ricercatore Angelo Forgione, che si occupa di diffondere e difendere la napoletanità in Italia e non solo, proprio per dare voce ai partenopei (clicca qui per leggere). Forgione, in arte XG1 su Youtube, pubblicò in quel periodo un video al fine di spiegare la rabbia dei suoi concittadini, che secondo lui non era stata colta a dovere dalle istituzioni. Noi ve lo proponiamo:

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