A tutta tattica – C’era una volta Inter e Roma

Dal 2006 al 2010 Roma e sopratutto Inter si sono spartite scudetti, Supercoppe e Coppe Italia.

Stasera, la semifinale della coppa nazionale ha un grande valore per i due club che devono provare a riscattarsi da stagioni deludenti.

Da una parte la Roma, con un progetto che stenta a decollare, dall’altra l’Inter che, inutile mentire, brancola nel buio.

Fonte: Soccermagazine (C)
Fonte: Soccermagazine (C)

I giallorossi hanno vissuto una rinascita con l’arrivo in panchina di Andreazzoli; purtroppo il lupo perde il pelo ma non il vizio, e la sconfitta di Palermo è l’ennesima dimostrazione di immaturità di una squadra che quando arriva il momento di fare il salto di qualità finisce per perdersi.

L’inter, parallelamente, sta vivendo un momento davvero negativo, con tante sconfitte condite da continui infortuni che hanno messo fuorigioco i pochi giocatori rimasti che sono ancora in grado di fare la differenza (almeno in Italia). una stagione così brutta Moratti non la vedeva dal 1998, quando vennero cambiati nella stessa stagione 3 allenatori.

Non è un caso che entrambi questi club non siano riusciti a trovare un modulo definitivo. Zeman a parte, che considera sacro il 4-3-3, Andreazzoli ha prima cercato di blindare la porta con la difesa a 3; poi, nelle ultime due gare, è tornato a schierare 4 difensori e un tridente atipico, ma così atipico che molti hanno pensato che, invece che tre attaccanti, la Roma contro il Torino abbia giocato con una punta e tre trequartisti alle sue spalle (Dodò, Perrotta e Lamela). Così è molto probabile che anche stasera Andreazzoli sceglierà la difesa a 4, vista la convalescenza di Marquinhos. Totti, Lamela e Destro sono sicuri in attacco, mentre il centrocampo è un’incognita: Pjanic è out e De Rossi ha una caviglia dolorante. Questo è forse il punto dolente della Roma di quest’anno: a centrocampo hanno fatto male tutti, sia vecchi che nuovi.

Nonostante le difficoltà, i giallorossi partono favoriti. L’inter ha collezionato troppi infortuni e sconfitte, stasera faranno quasi fatica a schierare un undici titolare. L’attacco sarà formato da Rocchi, Alvarez e Schelotto. Il confronto con Snejder, Milito e Eto’o è impietoso.

Anche Stramaccioni, nel corso del campionato, è passato dalla difesa a 4 a quella a 3, alternando i due sistemi a seconda dell’avversario e degli uomini disponibili. Avendo l’attacco decimato, è inevitabile un infoltimento del centrocampo o della difesa. Probabilmente il tecnico romano sceglierà quest’ultima soluzione, nonostante la Roma abbia spesso palesato difficoltà a centrocampo. Un maggior numero di uomini in questa porzione di campo potrebbe mettere in difficoltà una squadra che è in grado di costruire gioco solo in attacco con Totti.

Quella di stasera, comunque andrà a finire, sarà la partita della svolta per uno dei due club. La finale di Coppa Italia potrebbe regalare una bella soddisfazione, e distrarre i tifosi da un presente piuttosto povero di gioie calcistiche. Certo è che, per il futuro, parecchie cose dovranno cambiare, sia a Roma che a Milano.

 

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