Cagliari, Giulini: “Zeman è stato l’ennesimo fallimento”

Ai microfoni di Sky è intervenuto il presidente del Cagliari Tommaso Giulini.

Tommaso Giulini - Fonte: cagliaricalcio.net
Tommaso Giulini – Fonte: cagliaricalcio.net

Queste le sue parole:

La decisione di Zeman?
“Sono molto amareggiato dalla decisione del boemo. È l’ennesimo fallimento della nostra stagione. Prendiamo atto della decisione e vedremo come ripartire per il futuro. Mi ha spiegato le sue ragioni, il perché della sua decisione, ma parlerà lui e spiegherà tutto. Non è stato soddisfatto delle ultime partite e mi sembra una scelta scontata la sua”.

La contestazione dei tifosi ha inciso?
“Non credo che c’entri ciò che è accaduto la settimana scorsa con i tifosi. Se non ci fosse il Parma saremmo ultimi in classifica e sono venuti a contestare in 20/30 tifosi, una cosa che non si può certo condannare. Se pensiamo alle ultime prestazioni credo che Zeman non abbia ritrovato la sua squadra e alla luce di tutto questo credo che la sua sia una scelta normale. Non ce ne va bene una quest’anno. In questo momento stiamo strumentalizzando la vicenda dei tifosi arrivati ad Assemini e inoltre si parla troppo della vita privata dei giocatori. In questo modo ne risente anche la società, visto che i prezzi dei giocatori che finiscono al centro delle voci calano vistosamente”.

La fascia di Daniele Conti contro il Napoli?
“Si parla di Daniele Conti criticandolo: lui è il giocatore con più presenze e ritrovarlo sui giornali parlando di lui come uno vicino alla tifoseria mi sembra troppo. Sappiamo che Cossu frequenta gli Sconvolts, non so se anche Conti lo fa, ma non sono certo da condannare né i calciatori né coloro che hanno contestato una squadra che è praticamente ultima in classifica. in questi mesi la società ha fatto tantissimo per i nostri tifosi, con molte iniziative. Noi pensiamo ai fatti, il mio calcio è non violento e pulito, sperando che all’interno dello stadio si possa arrivare a respirare un’atmosfera positiva. Non mi sono mai sentito abbandonato dalla gente. La situazione però è stata strumentalizzata troppo. Conti da tanto tempo indossa la fascia degli ultras del Cagliari, non è cambiato niente rispetto a prima della contestazione”.

Si è parlato anche di schiaffi e pugni dei tifosi ai giocatori.
“Non so cosa faranno le forze dell’ordine, nel caso in cui dovessero identificare i 25 tifosi arrivati ad Assemini potrebbero arrivare anche alcune decisioni in merito a ciò che è accaduto, ma ripeto: non mi sento di condannarli, anche se non c’è stato un confronto aperto visto che sono arrivate anche urla e grida. Non c’è stato altro però. Chi parla di schiaffi e pugni non conosce la realtà”.

Qualcuno critica la società?
“Mi sembra normale, quando una squadra è ultima in classifica queste cose possono accadere”.

Cosa è stato sbagliato in questa stagione?
“Fin dall’inizio della stagione abbiamo preso rischi troppo grossi dal punto di vista della parte tecnica della nostra società. I risultati non sono arrivati, abbiamo fatto una scelta rischiosa perché potevamo disputare un’annata incredibile o, come accaduto, un campionato da dimenticare. Alla luce dei risultati la stagione è stata un disastro e magari una scelta dell’allenatore più conservatrice fin dall’inizio avrebbe potuto far andare le cose diversamente. Come presidente prenderei sempre tecnici come Zeman e Zola, ma forse avrei fatto meglio a non sceglierli nel mio primo anno”.

Ancelotti e Capelli dicono che in Italia le società sono preda dei tifosi.
“Non conosco le altre, solo un pochino l’Inter, dove la curva Nord ha un peso. Stesso discorso per noi, visto che sono comunque loro che sostengono la squadra domenica dopo domenica. Tutto questo fa parte del calcio, il folklore c’è sempre stato all’interno dello stadio, basta che non sfoci in violenza”.

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