Calcioscommesse, Semeraro: “Mi sento tradito”

“Sono una persona pulita, una persona onesta e trasparente. Lo so, è difficile in queste condizioni farsi credere, ma io in questa brutta storia sto veramente male“. Queste le parole più significative della lunga intervista che il patron del Lecce Giovanni Semeraro ha concesso oggi al quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno”.

 

Fonte foto: Antonio Pagano

“Sto male, molto male. Sono amareggiato per questa brutta storia. E’ vero, volevo uscire dal calcio, ma non in questo modo. Il mio nome su tutti i giornali, in televisione, alla radio, collegato a fatti degradanti. Madonna mia, mi sento nell’occhio del ciclone, senza sapere i motivi e l’origine di questa vicenda”. Parole queste del patron Semeraro che non hanno bisogno di alcun altro commento.

Il patron giallorosso, che già dallo scorso anno aveva manifestato la volontà di uscire dal mondo del calcio mettendo in vendita la società, mostra grande sconforto non solo per la vicenda che riguarda la vicenda del derby con il Bari del 15 maggio vinto dal Lecce ma più in generale per la degenerazione presente nel mondo del calcio: Il calcio è un gioco che deve svolgersi in modo corretto e a viso aperto. Si gioca sul terreno e chi è più bravo vince. Invece, non è così. Le zone d’ombra sono tante: gol validi con il pallone oltre la linea non dati, errori madornali, disparità di trattamento. E poi i soldi che girano, tanti soldi, scommesse più o meno clandestine. E’ una situazione di degrado. Siamo scesi in basso. Molte cose non quadrano e così non si può andare avanti“.

E poi parlando, in particolare, dell’autogol di Masiello che cristallizzò il risultato consegnando di fatto la gioia della salvezza al Lecce e ai suoi tifosi Semeraro chiarisce:Guardo al calcio con gli occhi del tifoso. A me quell’autogol sembrò naturale, che fosse stato il frutto di un infortunio. Che il giocatore fosse scivolato. Ma se lui insiste, non ho motivi per non credergli. Però sia chiaro che io soldi non ne ho dati, né a lui né ad altri.

La vicenda relativa al derby rischia di gettare grosse ombre sulla società salentina e di riflesso sulla questione della cessione della società. Ad oggi era molto forte l’interesse della famiglia Tesoro che si è incontrata nei mesi scorsi diverse volte con i vertici di via Templari per acquistare il Lecce. Con le parole di Masiello il passaggio di società rischia di complicarsi seriamente.

 

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

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