Fiorentina, il Pagellone 2013/2014: Cuadrado il top, Tomovic e Matri i peggiori

Alla fine della Stagione 2013/2014, Soccermagazine prova a stilare i voti della Fiorentina, che ha concluso al quarto posto il Campionato ed ha perso la Coppa Italia in Finale.

fonte: violachannel
fonte: violachannel

Dalla squadra allo staff tecnico, fino alla società, ecco il Pagellone dell’annata viola.

PORTIERI

NETO 6,5:  inizia il campionato senza la fiducia della tifoseria e di parte della società e, forse, neanche di alcun compagno. E’ sempre incerto su alcuni palloni e mostra un controllo di piede non proprio all’altezza. Pian piano fa interventi decisivi e si mette in mostra con costanza ed abnegazione. Ad un certo punto raggiunge il top e meriterebbe anche la Nazionale verde-oro. Termina la Stagione con un calo, anche per stanchezza ed infortunio alla mano. Nel complesso ha vinto chi lo ha tenuto a Firenze e gli ha dato fiducia

ROSATI 5,5: arriva dal Sassuolo con il mercato di gennaio. Gioca le ultime tre partite da titolare e mette in mostra dei limiti palesi. Para il rigore che decide la gara con il Torino e si rivela il portiere ago della bilancia per l’accesso in Europa League per le altre squadre.

LUPATELLI s.v.:  è uomo spogliatoio, è collante per il gruppo. Ma dal punto di vista strettamente professionale, come portiere, non è mai stato impiegato.

DIFENSORI

GONZALO RODRIGUEZ 7: ha praticamente giocato tutte le partite che la Fiorentina ha disputato, stile indispensabilità. In ogni occasione ha reso molto, sia dal punto di vista del gioco dfensivo, sia da quello di ripartenza, ed ha segnato anche diversi gol. Nel finale di stagione ha conosciuto un calo, più che giustificato.

SAVIC 6,5: parte molto bene, poi cala vistosamente, per terminare la stagione in modo disastroso. Ha difettato soprattutto sulle chiusure e spesso si fa saltare in velocità dall’avversario. Resta comunque un buon giocatore per la difesa viola.

PASQUAL 6,5: il fatto che Prandelli lo abbia chiamato fra i 30 del pre-mondiale, non conta molto. Ha giocato un campionato più che sufficiente, con diversi cali in particolare di natura fisica. E’ il capitano.

TOMOVIC 5: se gioca in una squadra che deve crescere non si nota la mediocrità, ma se la squadra insegue traguardi di un certo livello questa emerge con una certa rudezza. Non ha reso per quello che gli è stato chiesto. Non è all’altezza di una sqaudra che vuole affermarsi in Europa e necessita di certi ritmi.

VARGAS 6: ritrovato, redvivo, recuperato quando sembrava un giocatore oltre il limite del tramonto. Segna anche dei gol importanti e in quantità ha reso più delle aspettatitve. Niente a che vedere con il Vargas che devastava la fascia sinistra, e che tutti apprezzavano ed esaltavano, anche solo 3 anni fa, ma il fatto di averlo ritrovato è importante.

DIAKITE’ 6: arriva con il mercato di gennaio 2014 e si rivela un difensore roccioso, che porta quantità in entrambi i ruoli che ha ricoperto (centrale e terzino). I piedi buoni sono una dote di altri ma non ha demeritato.

RONCAGLIA 5,5: è passato dallaa roccia difensiva all’incertezza incarnata. Ha commesso errori indicibili e anche sui fondamentali ha mancato in questa stagione. Un anno no.

COMPPER 5,5: è un difensore che non va oltre certi suoi limiti. Bravo ed in evidenza contro avversari medi, stenta contro quelli forti. Ha comunque giocato poco.

HEGAZI S.V.: ha le movenze e la tecnica discrete ma è stato fuori troppo tempo

CENTROCAMPISTI

BORJA VALERO 7: è il giocatore più importante per il gioco della Fiorentina e anche l’elemento davvero sopra la media del centrocampo gigliato. Insostituibile, quando non c’è si sente. Sa coprire tutte le fasi del gioco

PIZARRO 6,5: quest’anno è stato meno continuativo e meno incisivo dello scorso campionato. Il suo ruolo è fondamentale e, attualmente, non ha sostituti degni. Riesce a cambiare la partita.

AQUILANI 6,5: macina chilometri e chilometri per fare un gran lavoro di quantità ma con scarsa visibilità e quindi scarsa riconoscenza da parte del Tifoso. Ricopre un ruolo delicato nel centrocampo viola, talvolta ha ritrovato il gusto di fare goal

AMBROSINI 6: ha messo a disposizione tutta la sua grande esperienza e la squadra è stata aiutata.

MATI FERNANDEZ 6,5: decisivo in diverse occasioni, ha fatto passi da gigante rispetto allo scorso campionato e siamo convinti che possa migliorare ancora. Ha più difficoltà a subentrare a partita in corso.

JOAQUIN 6,5: polmone autentico sulla sua fascia dx e temibile anche nel mezzo al campo. Piedi buoni e razioanlità.

BAKIC 5,5: ha fatto poche apparizioni ed in quelle che ha fatto, è stato sostituito sempre, ed inoltre non ha brillato negli spezzoni di partita.

WOLSKI 5,5: talento ne ha parecchio ma forse mostra il bisogno di giocare di più.

ANDERSON 5,5: giunge a gennaio e si mostra in evidente sottocondizione. I piedi e le movenze sono quelle di un grande giocatore: se lo confermeranno, ce lo mostrerà da domani.

Fonte: Federico Berni
Fonte: Federico Berni

ATTACCANTI

GIUSEPPE ROSSI 7: piedi ottimi e cervello. Pepito Rossi è uno degli attaccanti più importanti del calcio italiano. E’ stato tempestato dalla sfortuna (che sulla Fiorentina si è decisamente accanita). La nota positiva è che, rientrato a pochissime giornate dalla fine del Campionato, ha segnato 2 ulteriori gol ai 14 con cui ha comandato (anche da fuori) la classifica marcatori per 2 mesi. riesce a cambiare la partita con un tocco e vede la porta in maniera inimmaginabile.

CUADRADO 7,5: è stata per lui un’annata pazzesca. Si è rivelato e consacrato come un vero fuoriclasse, al di sopra di quasi tutti i suoi compagni di squadra. Decisivo, determinante, con un passo in più e un estro particolare. Ha giocato bene anche quando ha dovuto fare il terzino destro o l’ala sinistra. Ha avuto i suoi momenti di pausa e di svogliatezza ma è normale. In questo momento, nel ruolo di esterno destro, è uno dei migliori al mondo.

MARIO GOMEZ 6: più del voto al giocatore dovremmo assegnare un bel 7+ alla sfortuna, perchè, in questa stagione, la Fiorentina ed il giocatore, ne hanno avuta fin troppa. Inizia sotto tutti i migliori segnali. Realizza anche una doppietta a Genova. Poi l’infortunio, la riabilitazione sbagliata e l’infiammazione al ginocchio lo tengono fuori dai giochi per 5 mesi. Rientrato senza velleità, conosce un secondo infortunio all’altro ginocchio per il quale non ha più messo piede in campo e per il quale non ha ottenuto (giustamente) la convocazione per il Mondiale. Montella, in una intervista di Febbraio 2014, ha detto che lo riattende per l’anno prossimo.

MATOS 6: giovane scoperta del vivaio viola, gioca, per gran parte della stagione, il ruolo di prima o seconda punta a seconda della necessità. Realizza anche qualche rete. Calo di condizione nella ultima parte della stagione ma raggiunge a pieno la sufficienza.

ILICìC 5: insufficiente il suo rendimento. Si applica senza continuità. Forse non ha capito le indicazioni di Montella. E’ stato determinante in negativo perchè ha commesso errori gravissimi, sotto porta, che hanno portato la Fiorentina a non segnare il gol decisivo con la Juventus (quarto di Europa League) e con il Napoli (finale di Coppa Italia).

MATRI 5: arrivato a gennaio 2014, era partito benissimo, tanto da far illudere i tifosi di aver trovato un altro attaccante importante. Poi il niente, e si è spesso seduto n panchina, bocciato anche dal tecnico. Ha sbagliato gol facili e in partite importanti.

REBIC s.v.: in una sola parola potremmo dire “Rivedibile”. Ha giocato solo alcuni spezzoni di partita, realizzando tuttavia 2 gol. Per il momento resta una bella promessa sulla carta.

ALLENATORE E STAFF

MONTELLA 6,5: la Fiorentina ha un gioco, bello e divertente, ricco di passaggi stretti e veloci. La squadra gioca per divertirsi, prima ancora che per lottare e ottenere risultati. A Firenze, questo, non si vedeva da anni. La carenza sta, invece, nel motivare i giocatori e nel sapersi imporre, specie in partite nelle quali occorre avere grinta e segnare, più che cercare il passaggio fino ad entrare in porta con la palla. Anche perchè le altre squadre non hanno regalato niente ai viola. Ha sbagliato a far giocare Cuadrado terzino nella gara di ritorno con la Juventus, in Europa League, e questo è un errore pagato a caro prezzo. Ha mancato molto nella fase difensiva, reparto dove (indipendentemente dall’organico) dovrà porre più attenzione nella prossima stagione.

STAFF MEDICO E PREPARATORI 5,5: la tecnologia è di avanguardia e va benissimo, migliora sempre più le prestazioni. Ma l’infortunio di Gomez e la complicanza per l’errore di valutazione medica e di attività fisioterapica di recupero, per una squadra di alto livello, è una cosa inaccettabile. Serve più umiltà e più competenza.

SOCIETA’

ANDREA DELLA VALLE 7: tornato ad essere il “Presidente”, ha messo in campo non solo le risorse ma anche se stesso. Per il momento non si può che encomiare la proprietà della Fiorentina e gli investimenti fatti. Manca solo lo Stadio…

PRADE’ 7: una competenza e una semplicità di gestione, che pochi hanno, in questo momento in Italia. I “colpi” sbagliati sono pochi. Manca forse un po’ più di forza riguardo alla classe arbitrale e al Palazzo.

MACIA 7: competenza pazzesca e conoscenza dei calciatori favolosa. E’ lui il vero artefice di questa Fiorentina.

 
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