Il Pagellone del Cesena 2011/2012: Mutu la delusione, Santana il migliore

Doveva essere la sorpresa stagionale. E, addirittura, alcuni ipotizzavano una possibile qualificazione in Europa League. Ma alla fine è arrivata una meritata retrocessione.

Mario Alberto Santana, il migliore dei suoi fonte foto: credit foto ac Siena

Ultimo posto in classifica, 57 gol subiti e 22 fatti: una stagione assolutamente da dimenticare. Ecco, comunque, il pagellone di soccermagazine.it:
 
DIRIGENZA 4: Pensare di vendere Giaccherini e sostituirlo con un ex giocatore qual è ormai Mutu è stato un grosso errore. Si è puntato sui “vecchi” dal passato glorioso (oltre al rumeno c’è stata la conferma di Antonioli e gli acquisti di Comotto e Iaquinta, quest’ultimo a gennaio) senza immaginare che l’età passa per tutti. Si vince con un mix gioventù-esperienza. Ultima posizione in campionato ed eliminazione agli ottavi di Tim Cup alla prima squadra di serie A incontrata (sconfitta 2 a 1 contro il Napoli dopo aver domato l’Ascoli – 1 a 0 – e il Gubbio – 3 a 0 -). Che serva di lezione per ripartire dalla B, calcioscommesse permettendo.

 

SQUADRA 4: Mutu, Antonioli, Comotto e parzialmente Candreva (fino a quando è rimasto) non hanno reso come avrebbero dovuto fare; Parolo non si è confermato; stesso discorso per Von Bergen e Colucci (anche se quest’ultimo è stato appena sufficiente). Insomma, tutti hanno giocato al di sotto delle proprie possibilità. Ed è arrivata inevitabilmente la retrocessione.

 

PORTIERI:

Francesco Antonioli 5: “Nonno” Antonioli è meglio che cominci a pensare ad un ritiro a testa alta. Classe ’69, non si confermato sui livelli alti della scorsa stagione. Incerto in alcune circostanze, ha dimostrato che l’età passa per tutti (30 partite giocate, 48 gol subiti; 1 presenza in Tim Cup e 0 gol subiti).

Nicola Ravaglia 6:  Non compie errori evidentissimi, prodotto del vivaio romagnolo, potrebbe essere lui il futuro (8 partite giocate, 11 gol subiti, 1 espulsione in campionato; 2 presenze in Tim Cup e 2 gol subiti).

Alex Calderoni s.v.: Non è sceso in campo neppure per un minuto, impossibile giudicarlo.

 

DIFENSORI:

Guillermo Rodríguez 5: Frana insieme ai compagni di reparto. Non garantisce la solidità difensiva che ci si aspettava. Protagonista, il 4 dicembre 2011 contro la Juventus, del video con Vidal che tanto ha fatto discutere in occasione del rigore quando ha vestito i panni del portiere dopo l’espulsione di Antonioli (28 presenze in campionato; 1 in Tim Cup).

Marco Rossi 5: Impiegato con il contagocce a causa di Rodriguez e Von Bergen, non eccelle quando scende in campo. Coinvolto nel calcioscommesse, potrebbero esserci novità che riguardano la sua carriera. Protagonista, infine, di una brutta entrata su Del Piero nella 14a giornata di campionato (21 presenze in campionato; 2 in Tim Cup).

Steve Von Bergen 5: Il “Barone” svizzero non ripete l’egregia stagione passata e naufraga insieme ai suoi compagni. Mai un intervento decisivo, mai una prestazione davvero sopra le righe nonostante cerchi di salvare il salvabile (27 presenze, 5 ammonizioni in campionato).

Yohan Benalouane 4,5: Il gol del momentaneo 2 a0 contro il Gubbio in Tim Cup è l’unica nota positiva della sua stagione. È una riserva, ma non fa nulla per cercare di guadagnarsi il posto (11 presenze in campionato; 3 in Tim Cup, 1 gol).

Vangelis Moras 4,5: Svincolato a Gennaio dallo Swansea City Association Football Club, viene preso a parametro zero dal Cesena. Si gioca il posto con Von Bergen e Rodriguez ma non fa meglio di loro. Lento, impacciato e non eccelle nemmeno nei colpi di testa che dovrebbero essere il suo punto forte (15 presenze in campionato).

Maurizio Lauro 5,5:  Quando viene chiamato in causa non demerita troppo ma, non essendo un fenomeno, non può salvare un reparto da solo (21 presenze in campionato, 3 in Tim Cup).

Daniel Pudil 6: Il ceco, classe ’85, ha delle indubbie qualità. Molto bello il suo gol contro il Milan il 19 febbraio. Non poteva salvare da solo una stagione ma, avesse avuto dei compagni di reparto all’altezza, avrebbe potuto dare ancora di più (7 presenze, 1 gol in campionato).

Stefan Popescu s.v.: Il 19enne rumeno non ha ancora messo piedi in campionato ma ha all’attivo una presenza ed un gol nella Tim Cup. Troppo poco per essere giudicato (1 presenza, 1 gol in Tim Cup).

Gianluca Comotto 4,5: Non si è capito perché il Cesena non abbia puntato su Ceccarelli in quel ruolo ed abbia preso il quasi 34enne Gianluca Comotto. Non ha più lo sprint di un tempo e le sue percussioni sono ormai un lontano ricordo. Classico acquisto che ha vissuto di ricordi (28 presenze in campionato, 1 in Tim Cup).

Luca Ceccarelli 6: L’unico veramente sufficiente nella difesa. Lui, destro naturale, spostato spesso a sinistra per via della presenza di Comotto, non affonda insieme alla nave. Autore anche di un gol in stagione. Prodotto del vivaio bianconero, bisogna puntare su di lui la prossima stagione (25 presenze, 1 gol in campionato; 1 presenza in Tim Cup).

 

CENTROCAMPISTI:

Roberto Guana 5,5: Fedelissimo di Giampaolo, allenatore con cui è partito il Cesena, riesce a ritagliarsi un suo spazio nonostante la presenza di Candreva, Parolo e Colucci. Alla lunga cade insieme agli altri, ma combatte fino alla fine (31 presenze, 1 rete in campionato; 2 presenze in Tim Cup).

Giuseppe Colucci 6: Il capitano cerca di tenere alta la bandiera, anche se qualche volta parte dalla panchina. Nessun gol stagionale per lui (22 presenze in campionato; 2 in Tim Cup).

Marco Parolo 4,5: L’anno scorso giocò un campionato straordinario coronate da 5 reti e dalla convocazione in Nazionale. Quest’anno è stato irriconoscibile: una sola rete e tante prestazioni incolori. Un fuoco di paglia o una stagione no? (31 presenze, 1 rete, 2 assist in campionato; 1 presenza in Tim Cup).

Tibor Cica s.v.: Giovane del ’93, non ha giocato neppure un minuto in questa stagione.

Damjan Đoković 5: Scende in campo 15 volte, una riserve a tutti gli effetti. Viene coinvolto nel marasma generale (15 presenze in campionato).

Tommaso Arrigoni 5,5: Mezzo voto in più rispetto alla media del reparto perché quando è sceso in campo si sono viste delle qualità. Stimato da Arrigoni e Beretta, potrebbe far strada. Non è Maradona, e non poteva certo cambiare una stagione. Classe ’94, da tenere d’occhio (13 presenze, 1 assist in campionato; 2 presenze in Tim Cup).

Raphael Martinho 4,5: Arrivato dal Catania con buone credenziali, si pensava che potesse dare molto di più. Non incide (18 partite, 1 assist in campionato; 1 presenza in Tim Cup).

Simone Del Nero 6: Da Gennaio si aggrega al Cesena. Almeno ci mette volontà. Segna anche 2 reti in sole 6 gare (6 partite, 2 reti in campionato).

Mario Alberto Santana 7: Fosse arrivato a Settembre piuttosto che a Gennaio, forse il Cesena non avrebbe fatto questa magra figura in campionato. Segna 3 reti in 15 partite coronate da buone prestazioni. Ha una tecnica superiore rispetto ai compagni di squadra. Era venuto per rilanciarsi e, nonostante l’inevitabile retrocessione, è riuscito nel suo intento. Bravo, nonostante la retrocessione (15 partite, 3 reti, 3 assist in campionato).

Jorge Andrés Barrios Martínez 4: Chi l’ha visto? Doveva formare un trio da sogno con Mutu ed Eder, si è rivelato il classico bidone. Complice qualche infortunio di troppo, è partito solo 4 volte titolare e non ha mai brillato. Da far rinascere. (13 presenze in campionato; 1 in Tim Cup).

Antonio Candreva 6: Cerca da solo di reggere in centrocampo, ma non ci riesce. Raggiunge comunque la sufficienza con due reti e non crollando mai. Da Gennaio alla Lazio (18 presenze, 2 reti in campionato).

 

ATTACCANTI:

Adrian Mutu 4: E qui siamo andati di manica larga. Meriterebbe 3 per la sua vita non da atleta, per il non volersi impegnare seriamente. Era venuto in Romagna fra gli applausi come un re. Probabilmente se ne andrà tra i fischi meritatissimi. Ha all’attivo anche 2 rigori sbagliati (28 presenze, 8 reti in campionato; 1 presenza in Tim Cup).

Vincenzo Iaquinta 6: Acquistato a Gennaio, non era in condizione ma si è impegnato per riuscire almeno a fare bella figura. Un gol su rigore, un palo contro l’Inter e un assist in sole 7 presenze. Mutu avrebbe dovuto prendere esempio da lui (7 presenze, 1 gol, 1 assist in campionato).

Vincenzo Rennella 5: Di questo attaccante francese si dice un gran bene ma in questa stagione non ha fatto vedere quasi nulla di buono. Il gol contro il Palermo e la buona prestazione contro il Napoli non valgono certamente la sufficienza (15 presenze, 1 rete in campionato; 1 presenza in Tim Cup).

Dominique Malonga 4,5: Arrigoni lo aveva promosso titolare più per demeriti altrui che per meriti propri. Né un assist né una rete. Troppo poco per un attaccante (12 presenza in campionato; 1 in Tim Cup).

Abdelkader Ghezzal 4: Partito come riserva non fa nulla per ritagliarsi uno spazio importante. Ceduto a Gennaio al Levante (13 presenza in campionato; 1 in Tim Cup).

Erjon Bogdani 5: Utilizzato con il contagocce, per le sue caratteristiche non è adatto per risolvere gare in corso. Ceduto a Gennaio al Siena (14 presenze in campionato; 3 in Tim Cup).

Citazins Martins Eder 5: Segna il suo primo gol solo l’8 gennaio 2012, dopo tante prestazioni incolori, e il che è tutto dire. Si ripete il 21 gennaio contro la Roma ma pochi giorno dopo viene ceduto alla Samp in B. Per il secondo anno di fila ha fallito in A: la massima serie è troppo per lui? (17 presenze, 2 reti in campionato; 2 presenze in Tim Cup).

Mattia Filippi s.v.: Il ragazzo, classe ’93, sembra promettere bene. Ha giocato troppo poco quest’anno per poter essere giudicato anche se si sono intraviste delle qualità (4 presenze in campionato)

 

ALLENATORI: 

Marco Giampaolo 4: Ha Mutu, Eder, Martinez e Candreva in squadra ma applica ugualmente un gioco difensivo. Esonerato dopo 9 giornate, non vince mai e ha al suo attivo soltanto 3 pareggi e 3 reti segnate . Doveva agire diversamente.

Daniele Arrigoni 5: 14 punti  non gli bastano per restare fino a fine stagione. Cerca di valorizzare Mutu e Malonga ma la stagione è ormai segnata. Non compie il miracolo-salvezza. Esonerato dopo la sfida contro il Milan.

Mario Beretta 5,5: Mezzo voto in più perché è stato chiamato a situazione già compromessa. Suo il filone più lungo del Cesena (4 pareggi consecutivi) senza sconfitte. Onora il campionato fino alla fine.

 

Prospettive prossima stagione: Inutile dire che c’è bisogno di una rivoluzione. Via tutti i presunti acquisti faraonici di questa estate (Mutu, Comotto e Martinez su tutti) in modo da alleggerire anche il monte ingaggi. Cercare in tutti i modi di far restare Santana e ripartire con lui. Cedere Parolo, Von Bergen e Rodriguez in modo da fare cassa e spendere i soldi derivanti dalle cessioni in maniera più oculata e non puntare soltanto su grossi nomi in avanti con gli anni.

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Raffaele Zanfardino

Direttore responsabile della testata.

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