Juventus, come cambia senza Marchisio e Pogba

La Juventus dovrà affrontare l’ultimo rettilineo di stagione senza Marchisio, fermatosi oggi in allenamento e rottura del legamento crociato, e Pogba, che tornerà disponibile solo nei primi giorni di maggio. La società e l’allenatore minimizzano, tengono alta la concentrazione e la fiducia della squadra che ha tra le mani il quarto scudetto consecutivo e si lecca la bocca dopo il sorteggio benevolo di Champions Legue che ha destinato i bianconeri al Monaco. Ma Allegri sa quanto siano importanti, sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo, la presenza e le giocate di questi due campioni, giocatori capaci di risolvere la partita in qualsiasi momento.

Fonte: http://www.pescaracalcio.com/M2F
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Cosa dobbiamo quindi aspettarci da questo finale di stagione? Allegri è un uomo di parola e, come si è visto contro il Genoa, non snobberà il campionato per le coppe; pensabile quindi che si chiederà un tour de force ad alcuni elementi, specialmente, appunto, a centrocampo.

Arturo Vidal deve tornare leader del suo reparto ora più che mai; il cileno ha fatto vedere solo una piccola parte del suo repertorio in questa stagione, complici anche i tanti stop, ma ultimamente sta ritrovando minutaggio, non però la continuità di rendimento degli ultimi due anni. Si conta poi anche sul recupero del “genio”, di Andrea Pirlo, prossimo al recupero, il quale potrebbe concretizzarsi già al ritorno di campionato con l’Empoli allo Juventus Stadium. Infine, guardando il bicchiere mezzo pieno, ci sarà la consacrazione di Pereyra, il migliore acquisto di quest’anno insieme a Morata, che potrà finalmente vedersi in pianta stabile, evitando ballottaggi dovuti al turn over.

Da un punto di vista tattico, Allegri potrebbe optare sempre più spesso sul collaudato 3-5-2 di “contiana” memoria, grazie soprattutto, a questo punto, al salvifico recupero di Barzagli, che pare subito tornato ai suoi livelli. Ma non è da sottovalutare neanche l’utilizzo di un 4-3-3 con la valorizzazione di Coman e di Pepe. Infine, poco o nulla cambierà nel reparto offensivo: Tevez è intoccabile, mentre Morata ha scavalcato Llorente nelle gerarchie. Sporadici saranno gli inserimenti di Matri, in prestito secco e fuori dal progetto.

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