Lecce, il Pagellone del 2011: Di Michele è l’anima, Muriel la sorpresa. Male Corvia, Julio Sergio e Piatti

Un desolante ultimo posto in classifica non può che comportare un voto molto negativo per le prime 16 giornate di campionato del Lecce. Il voto complessivo per questo inizio di stagione non può superare il 4,5 ma con le dovute differenze fra società, allenatori, calciatori e tifosi. Sicuramente, a nostro avviso le maggiori colpe di questa disastrosa situazione di classifica devono essere addossate alla società.

 

Fonte foto: Marco Perrone

Società: voto 4

Il disimpegno deciso al termine della stagione scorsa è stato pienamente realizzato in quella attuale con ovvie ripercussioni sull’andamento della squadra in classifica. La società Us Lecce è in autogestione, la proprietà Semeraro, non presente fisicamente ma ancora fondamentale nella sfera di influenza e decisionale, non investe più e la squadra va avanti a suon di prestiti. L’idea di puntare su un esordiente come Di Francesco ha chiuso perfettamente il concetto di una stagione dal profilo basso. La sostituzione del tecnico pescarese con Cosmi non ha dato frutti in termini di punti ma sembra che la squadra abbia maggiore carattere e determinazione nonostante la penuria di risultati. In ogni caso sarebbe già positivo definire metaforicamente che la società sia “in rianimazione”.

Portieri voto 5: a Lecce è il peggior ruolo che si possa fare da 2 anni a questa parte. Per informazioni chiedere a Rosati. Gli estremi difensori del Lecce si ritrovano spesso a raccogliere il pallone dal fondo della rete. La media è di due gol subiti a partita. Rispetto allo scorso anno manca Rosati che poteva garantire una maggiore sicurezza. L’investimento (prestito dalla Roma) di affidare alla porta a Julio Sergio si è rilevato sbagliato. In ogni caso il brasiliano non avrebbe potuto fare miracoli nel Lecce di quest’anno. Un po’ meglio Benassi. La confidenza con la porta e con il pubblico cresce di partita in partita ma il problema è il debolissimo filtro difensivo.

Benassi voto 6: una delle poche note positive del reparto difensivo della squadra. Ha sostituito Julio Sergio a partire dal match contro il Genoa e da lì ha perso la maglia da titolare solo nella gara contro la Roma dove, molto probabilmente, il numero 27 brasiliano “doveva” giocare titolare. Benassi ha dimostrato di valere assolutamente il posto da titolare. Forse non è un grande portiere da Serie A, quasi sicuramente non vale il Rosati dello scorso anno ma in questo Lecce è assolutamente tra i migliori cinque.

Julio Sergio voto 4,5: la Roma lo scarica definitivamente dopo la bocciatura di Montella nello scorso finale di stagione e la piazza di Lecce poteva essere quella adatta per rilanciarsi. “Il miglior terzo portiere del mondo” conferma di non essere affidabile e di non essere nemmeno in grande forma. Benassi gli soffia il posto nella partita contro il Genoa. Si rivede tra i pali del Lecce all’Olimpico contro la “sua” Roma e il risultato non è dei migliori dove risalta più il suo tuffo maldestro sul tiro non irresistibile di Gago che le due parate importanti su altrettante azioni da gol della squadra capitolina. Torna in campo dopo diverse settimane contro il Parma complici alcuni problemi di salute di Benassi. Dopo trenta minuti è costretto ad alzare bandiera bianca per infortunio. Potrebbe essere stata la sua ultima partita con il Lecce.

Gabrieli voto 4,5: fa il suo debutto in Serie A in una delle partite più delicate della stagione e cioè la trasferta di Parma sull’1-0 per i ducali. Sia in questa partita che in quella successiva contro l’Inter dove è ancora titolare dimostra di “non eccellere” nelle uscite. Propizia la rimonta del Parma sull’1-3 per il Lecce con un’uscita avventata che poteva risparmiarsi e si fa anticipare da Pazzini mentre il Lecce conduceva per 1-0 a San Siro contro i nerazzurri.

Petrachi sv

 

Difensori voto 4,5 

Si tratta del reparto messo maggiormente sotto accusa e non può essere altrimenti. La squadra giallorossa ha subito la bellezza di 33 gol nelle prime 16 partite di campionato. Un dato che evidenzia come la squadra e la tifoseria giallorossa mettano in conto di subire 2 gol a partita. Insomma l’andamento dello scorso anno sembra andare avanti ma il problema è capire se ci sarà l’inversione di tendenza come avvenne da febbraio in poi.

Carrozzieri voto 6: un vero e proprio leone al centro della difesa. Peccato che cada troppo spesso in acciacchi e infortuni. Ma un dato fa capire quanto sia determinante il 31enne centrale: nelle 5 partite in cui Carrozzieri è sceso in campo il Lecce ha fatto 5 punti, ben sopra la media-punti attuale.

Tomovic voto 5: la duttilità del difensore di proprietà del Genoa è la variabile più importante. Il serbo ha giocato sia a destra durante l’infortunio di Oddo che centrale sostituendo all’occorrenza Carrozzieri ed Esposito. Ma finora le sue prestazioni sono al di sotto delle aspettative

Ferrario voto 5: anche quest’anno gli infortuni hanno minato la sua continuità in campo. Contro la Lazio si gode la gioia del primo gol in A.

Esposito voto 5: dopo le brutte parentesi a Livorno, Genova e Bologna, Ciccio torna a casa con la speranza di rilanciarsi con la maglia giallorossa. Ma la sicurezza e la bravura espressa nel 2008 sono ancora lontane. Per il momento la sua stagione è deludente.

Brivio voto 5: il suo esordio stagionale a dir poco disastroso contro il Crotone ha pregiudicato pesantemente i primi due mesi di campionato dell’esterno ex Vicenza che, però, nelle ultime uscite è cresciuto a vista d’occhio dando maggiore spinta sulla fascia sinistra. In ogni caso si è ancora un po’ lontani dalla sufficienza.

Oddo voto 4,5: il campione del mondo del 2006 arriva a Lecce tra l’entusiasmo generale ma ben presto si è compresa la decisione del Milan di parcheggiarlo a Lecce. Il laterale è piuttosto macchinoso e sembra aver perso quell’ottima propulsione offensiva che lo caratterizzava. La carta identità può essere un’attenuante ma ci si aspetta molto di più da uno come lui.

Diamoutene sv

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Centrocampisti voto 5

Le partenze di Munari e Vives e l’infortunio di Olivera hanno preoccupato sin dall’inizio sull’effettiva tenacia del reparto giallorosso. L’amalgama fra i nuovi acquisti tarda ad arrivare, a tutto discapito sia per i rifornimenti in avanti che per la copertura della difesa. Unica eccezione il primo tempo contro il Milan in cui i salentini annullarono completamente la squadra di Allegri. Il secondo tempo…sapete bene com’è finito.

Giacomazzi voto 5: il capitano giallorosso è uno degli ultimi a gettare la spugna ma gli anni passano e iniziano a sentirsi. Scende di tono con il passare dei minuti. Sarebbe meglio dosarlo con intelligenza.

Grossmuller voto 5: alterna grandi partite a prestazioni da schiaffi. Nel primo tempo contro il Milan fu eccellente. Nel match dell’Olimpico contro la Roma i tifosi salentini chiamarono a “Chi l’ha visto?”.

Strasser voto 5,5: ha una forza eccezionale ma pecca di esperienza vista la sua giovane età. Spesso esce dal gioco e mette in crisi la squadra. Altre volte è leader in mezzo al campo. Deve crescere.

Obodo voto 5,5: le prime apparizioni furono da “mani nei capelli” ma il mediano nigeriano è cresciuto partita dopo partita. Ora si attesta su livelli sufficienti ma non è più lo stesso giocatore di Perugia.

Giandonato voto 5: pochi scampoli di partita e tanta panchina. La sua avventura in giallorosso, per ora, è piuttosto sfortunata.

Cuadrado voto 6: Esaltante e deprimente. Ubriacante ma spesso anche ridondante. In ogni caso il colombiano di proprietà dell’Udinese è sicuramente uno dei giocatori determinanti per questo Lecce. Se si accende la sua miccia ne giova tutta la squadra ma quando dimentica di pressare e di rientrare lascia scoperta un’intera fascia e lì…sì che sono guai.

Mesbah voto 5: vi ricordate il Mesbah dell’anno scorso? Beh…l’algerino sembra essere piuttosto distante da quei livelli. Sicuramente la sua situazione contrattuale e le incertezze per il suo futuro non lo fanno giocare al meglio. In partenza?

Olivera voto 5: l’infortunio patito a Bari nel giorno più bello della scorsa stagione si fa ancora sentire. Il giocatore è lento e poco incisivo. L’uruguaiano lo sa bene e reagisce male alla sua difficoltà nel giocare in mezzo al campo. Questa pausa potrebbe essere determinante per la sua ripresa dove troverà la squadra che lo portò in Italia: la Juventus.

Piatti voto 4,5: lo scorso anno fu tra i flop ma compagni e Di Francesco hanno puntato su di lui. Le prime uscite sono state all’insegna della sufficienza stentata poi sempre peggio.

Bertolacci voto 6: il talento scuola Roma parte male ma esce proprio nella partita contra la squadra dove è cresciuto. In quel match un bellissimo gol e tante giocate di rilievo. Dopo quel giorno ancora belle prestazioni anche se un po’ sfortunate. Con l’arrivo di Cosmi sono arrivati gli infortuni muscolari. Da capire se l’allenatore perugino vorrà puntare su di lui. In questo Lecce è un giocatore sicuramente da schierare sempre in campo.

Bergougnoux sv: Per lui a Lecce aspettano solo una telefonata di qualche club interessato. Mai impiegato.

 

Attaccanti voto 5

Le ultime prestazioni positive non possono far dimenticare uno score che ha visto il Lecce segnare solo con centrocampisti e difensori nelle prime 12 giornate.

Corvia voto 4: di lui i tifosi del Lecce ne dicono di tutti i colori e Corvia lo sa bene. Il giocatore scuola Roma è andato a segno solo una volta nella sconfitta contro il Napoli. Suo il gol più inutile del Lecce in questa stagione. Rispetto allo scorso anno in cui giocava di meno ed era molto più incisivo in questa stagione registra molti passi indietro. Sempre determinante…in negativo.

Pasquato voto 5: il giovane juventino ex Modena non ha mai espresso a pieno le sue qualità anche perchè spesso si siede in panchina. Le potenzialità ci sono ma non è in cima alla lista del tecnico.

Ofere voto 4,5: poche presenze e da dimenticare per il giovane nigeriano arrivato lo scorso anno a Lecce. Dopo il brutto infortunio della passata stagione a Lecce speravano in una sua esplosione. Ofere, invece, ha giocato molto poco e sbagliando tutto ciò che c’era da sbagliare compresi gli stop. A inizio dicembre si sottopone a un’operazione al menisco. Tornerà fra qualche giornata.

Muriel voto 6,5: è la più grande sorpresa positiva di questo brutto Lecce. Velocissimo e con una tecnica eccezionale. Le sue movenze, il suo tiro ricordano vagamente un certo Luis Nazario da Lima, in arte Ronaldo. Se dimostrasse di valerne la metà sarebbe splendido per i salentini. Ma il giovane a fine stagione dovrebbe passare all’Udinese. Sarebbe troppo bello per essere vero vederlo giocare con il Lecce anche il prossimo anno.

Di Michele voto 6,5: una certezza in una squadra piena di debolezze. L’infortunio di inizio stagione ha messo in crisi un’intera squadra. Da quando è rientrato i giallorossi giocano molto meglio, segnano di più e sono più determinati. Rientra in campo contro la Lazio dopo due mesi di infortunio e si procura subito un rigore che poi trasforma. Nella sfortunata trasferta di Parma è autore di una splendida doppietta. Se gira lui gioca meglio tutta la squadra.

 

Di Francesco voto 4,5: sceglie il Lecce per il suo esordio su una panchina della A. Da subito si rende conto che dovrà fare i salti mortali per salvare la squadra e all’inizio ci spera pure. Col passare delle giornate cresce la sfiducia. Cambia modulo sconfessando il suo 4-3-3. In ogni caso non ha grosse colpe se la squadra è nei bassifondi della Serie A. L’unica colpa è di aver accettato la panchina del Lecce senza una società alle spalle e senza un progetto.

Cosmi voto 5,5: il suo effetto sulla panchina del Lecce sembra svanire sempre di più ad ogni gol subito dalla squadra. Gli episodi non giocano a suo favore. Il gol di Klose a pochi minuti dalla fine, la rete di Galloppa in pieno recupero, i regali fatti all’Inter. Con la Juventus potrebbe esserci la svolta. Di solito a Lecce ci si rialza nei momenti più bui. Lo scorso anno dopo la sconfitta in casa col Bari partì la rimonta alla salvezza.

 

Scritto da Marco Perrone

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