Milan-Palermo, le pagelle dei rosanero: disastro Aronica, si salva solo Sorrentino

Le pagelle del Palermo dopo la partita persa per 2-0 contro il Milan a “San Siro”

Fonte: Danilo Rossetti
Fonte: Danilo Rossetti

SORRENTINO 6: non può nulla sui gol subiti: prende gol su rigore e su un pastrocchio incomprensibile di Aronica, che spalanca la porta a Balotelli.
MUNOZ 6: deve lottare in particolare contro Balotelli e non è una sfida facile: si comporta dignitosamente.
VON BERGEN 5.5: soffre molto gli attaccanti del Milan, fa quel che può.
ARONICA 4: un disastro. E’ lui che propizia il rigore del Milan tirando la maglia a Balotelli, sotto gli occhi dell’arbitro Peruzzo, ed è sempre lui che quasi realizza l’autogol che porterà comunque al raddoppio sempre di SuperMario. Da quando è a Palermo non ne ha azzeccata una.
MORGANELLA 5: timoroso, sbaglia anche i passaggi e gli stop più semplici.
AREVALO RIOS 5.5: porta sostanza a centrocampo, ma poco fosforo.
DONATI 6: niente di trascendentale, ma perlomeno mette un pò d’ordine a centrocampo.
KURTIC 4.5: sbaglia tutto quello che c’è da sbagliare, soprattutto alcuni passaggi elementari per i compagni: vuole sempre strafare, forse non si è reso ancora conto di giocare in Serie A.
GARCIA 5: troppi limiti tecnici per il giocatore argentino, spinge pochissimo sull’esterno. Nella ripresa non scende in campo.
ILICIC 4: ancora una volta è lui la delusione maggiore del Palermo. Un giocatore praticamente assente, avulso dal gioco: ci chiediamo se ha senso continuare a schierarlo.
DYBALA 5: lotta, si batte, ma palloni ne vede pochissimi. E non sfrutta l’unica occasione che gli capita sui piedi.
VIOLA SV: gioca ancora nel Palermo, il suo ingresso in campo a è servito a ricordarlo a tutti.
FABBRINI SV: si vede poco e alla fine si male al volto.
NELSON 5: spinge un pò di più di Garcia, ma anche per lui ci sono evidenti limiti tecnici e tattici.
Allenatore SANNINO 5: la mano del mister si vede soprattutto per la decente organizzazione difensiva e per la grinta che i giocatori (non tutti, però…) mettono in campo. Ma è troppo rinunciatario: davanti con i soli Ilicic e Dybala il Palermo si è reso raramente pericoloso. Così non ci si salva.

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