Novara, Coser parla del calcioscommesse: “Gervasoni mi ha quasi rovinato”

Dopo essere stato prosciolto dal giudice, torna a parlare Coser, terzo portiere del Novara, che quest’anno ha collezionato 2 presenze con il Novara nelle ultime partite del campionato.

Fonte immagine: Wikipedia

Il giocatore era stato accusato di illecito sportivo dal pentito Gervasoni. Ecco le dichiarazioni dell’estremo difensore rilasciate a Centro Suono Sport: “Palazzi mi ha proposto un patteggiamento e richiesto per me 3 anni che è il minimo che si può richiedere per chi non accetta il patteggiamento. Io non ho accettato perchè volevo uscirne pulito, chi accetta il patteggiamento è riconosciuto automaticamente colpevole e può avere uno sconto della pena ma io ero consapevole della mia posizione ed ho voluto affrontare il processo sapendo di poter andare incontro a una pena ben più alta. Patteggiare significa ammettere le proprie colpe di fronte alla pubblica accusa. Io questo non potevo accettarlo. Le dichiarazioni degli altri coinvolti non riscontravano la mia presenza nella combine e le prove non erano sufficenti ad incolparmi di nulla. Io avevo tentato illecito come Shala mentre Consonni e Sarri avevano omessa denuncia quindi eravamo in due situazioni differenti“.

 

Poi si parla del futuro e di come ci si sente dopo essere usciti da una situazione del genere: “Io sono rimasto a Roma fino a due giorni fa, perchè mi aspettavo un appello. Ora ci sarà questo appello che nel caso non andasse bene dovrò fare un ricorso. Nel secondo grado le prove sono le stesse presentate nel primo. Tutto è iniziato a fine dicembre, è stata una vera botta. A Marzo sono stato in procura federale dove abbiamo fatto più che altro una chiacchierata, non è stata una deposizione. Questo mi aveva comunque risollevato perchè ho pensato volessero ascoltare la mia posizione visto che ero stato tirato in ballo da Gervasoni. Poi l’esordio in serie A mi ha ridato serenità, fino al momento del deferimento. Avevo un grosso peso sullo stomaco, la gente lì non sta a vedere chi è colpevole e chi no, per la gente è tutto uguale, mi sono ritrovato scritto sul portone di casa “coser uomo di m…”. E’ stato un periodo bruttissimo in cui mi sono chiuso molto in me stesso. Io ho ancora un anno di contratto con il Novara. Giustamente la situazione e il deferimento ha rallentato la possibilità di un eventuale rinnovo con il Novara e in questo momento la mia posizione era congelata. Perlomeno adesso sto bene e sono tornato finalmente sereno“.

 

Su Gervasoni invece dice: “Gervasoni nello spogliatoio era un trascinatore, solare, sempre con la battuta pronta. Arrivare a tutta questa situazione mi è sembrato surreale, ha sorpreso tutti. Gervasoni era uno in grado di fare gruppo, nello spogliatoio dell’Albinoleffe, in cui non giravano cifre esorbitanti, non ci è mai apparso un millantatore. Io sono stato tirato in ballo da lui per una cavolata, e altri come me lo stesso. Il pentito giustamente viene preso in considerazione perchè indirizza le indagini in una strada. In quel momento forse per lui più nomi si tiravano in ballo e meglio era per la sua pozisione. Il problema è che in questo modo rovina la vita delle persone, gente che ha famiglia e contratti importanti firmati“.

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