Sampdoria: Mihajlovic e la ricerca degli equilibri perduti

La gara che attende i blucerchiati è sicuramente fondamentale ai fini della classifica, ma assume contorni ancora più significativi come galvanizzante dopo la pesante sconfitta di Torino.

Fonte: Laura Rossetti
Fonte: Laura Rossetti

Mihajlovic non sembra spaventato da quel risultato così penalizzante, ma sembra molto concentrato piuttosto, a ritrovare quella serenità che regnava nel quartier generale di Bogliasco sino al mese scorso: “Non avrei mai pensato che una mia squadra potesse subire cinque goal in una sola partita, e invece nel calcio c’è sempre una prima volta. Io lo dico sempre però che non è questione di moduli, non ne esiste uno in grado di farti vincere o perdere una partita, o di giocatori, ma è sempre colpa della testa. Se non sei concentrato, se ti manca la voglia di vincere, si ci ridimensiona tutti. Una squadra è fatta soprattutto di equilibri e questi vanno mantenuti”. 

Sinisa poi ci tiene a precisare i motivi dell’annullamento del giorno di riposo di questa settimana: “La sconfitta di Torino è stata colpa mia, dei ragazzi ma anche di tutte le distrazioni di queste ultime settimane. La punizione non deve essere vista solo come tale; avevamo bisogno di ritrovare quell’armonia e quello spirito che si stava perdendo. Avevamo anche bisogno di parlarci, di confrontarci, di stare insieme; avrei potuto portare i ragazzi in ritiro, ma ho preferito che la sera tornassero a casa. Non ho voglia neanche di passare per quello che fa il duro. Io cerco solo di fare il bene della Sampdoria, la mia storia parla da sola, non ho bisogno di farmi pubblicità. Se tornare prima al lavoro fosse stata una punizione, mi sarei autopunito perché il lunedì è anche il mio giorno libero che avrei potuto passare con la mia famiglia”.

Poi si passa all’argomento scottante: il mercato, ed Eto’o nello specifico.

“Finalmente gennaio è finito, il calciomercato è chiuso e si può ricominciare da zero. Sono state settimane impegnative, accompagnate da un mercato più intenso del previsto. Sono partite pedine importanti e sono arrivati giocatori bravi che quando saranno in forma potranno renderci ancora più forti. Loro però devono calarsi al più presto, e su questo “al più presto” la voce si fa ancora più chiara come a voler sottolineare il concetto, nella nostra realtà. A loro volta, il gruppo, dovrà aiutare i nuovi ad inserirsi, dovranno dare i giusti consigli. Sulla carta ci siamo rinforzati, ma il calcio è fatto di equilibri e non è sempre detto che, chi è più forte ti garantisca miglior risultato”.

Su Eto’o: “Per me il caso è chiuso, non porto rancore. Lui ha sbagliato e ha chiesto scusa. Spero abbia capito, anzi, forse meglio sia successo subito almeno c’è stato modo di chiarire sin dai primi giorni. Lui è un grande giocatore e, come uomo, ha dimostrato molta umiltà, un professionista che non ha mai creato problemi in nessun club. Eto’o ha però bisogno di mettersi alla pari con i compagni sotto l’aspetto fisico, e sono certo che quando sarà informa ci farà fare il salto di qualità. Sarò il primo a gioire per il suo primo goal”. 

Sul mercato puntualizza un paio di cose: “Ho chiesto Muriel e Acquah e sono arrivati, insieme a loro giocatori che possono essere utili. Muriel si sta riprendendo e presto sarà a disposizione. Per quello che riguarda Diakité, io non l’ho chiesto. Io chiedo dei giocatori e se si possono prendere, si prendono, ma con tutto il rispetto per lui, bravissimo ragazzo e buon giocatore, io non ho mai pensato a lui”. 

Infine un riferimento alla gara di domani: “Il Sassuolo non lo scopriamo certo oggi, è un’ottima squadra che sta facendo un grande campionato. Domani mancheranno i tre attaccanti ma rimane comunque avversario ostico. Ci vorrà la migliore Samp per batterli. Io non chiedo mai ai miei ragazzi di vincere, ma di giocare con lo spirito giusto; di solito il risultato arriva di conseguenza”. 

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