Livorno-Carpi 1-1: al ‘Picchi’ toscani ed emiliani non vanno oltre al pari

Nella prima giornata di campionato il Livorno-Carpi termina con un pareggio, che mai come nella sera del Picchi può dirsi giusto.

Livorno
fonte: Wikipedia Autore: Luca Aless

All’esordio sulla panchina degli amaranto, Gautieri deve fare i conti con l’indisponibilità di Emerson e la voglia di salutare la terra labronica di Siligardi e Biagianti, ma non rinuncia al suo 4-3-3 e schiera: Mazzoni in porta, in difesa ancora spazio a Meola a destra, Lambrughi a sinistra con Ceccherini e Bernardini al centro; Mosquera davanti alla difesa, con Moscati sul centro destra e Djokovic, all’esordio, sul centrosinistra; in attacco Surraco e Cutolo, appena arrivato dal Pescara, sugli esterni e Galabinov al centro. Pillon risponde con un modulo speculare e schiera: Dossena in porta, Struna e Gagliolo sugli esterni con Romagnoli e Poli coppia centrale; Gagliolo Bianco e Porcari sono i tre di centrocampo; e il tridente d’attacco è formato da Pasciuti, Mbakogu e Letizia. Parte bene il Livorno che fa tanto possesso palla, ma non riesce a trovare lo spazio per andare a concludere con pericolosità verso la porta del Carpi. Carpi che, al contrario dei padroni di casa, si rende pericoloso con un bel colpo di testa di Struna dagli sviluppi di un corner. La svolta nella partita arriva al 43′ minuto, quando Galabinov sfrutta al meglio l’errore di Romagnoli, che svirgola un lungo lancio di Meola, per scaricare un potente destro sotto l’incrocio dei pali e portare i labronici in vantaggio. Al rientro in campo, però, la musica cambia ed è il Carpi ad avere il controllo del pallone e, di conseguenza, della partita. Possesso palla che si concretizza al 59′, quando Gagliolo riesce a sfondare sulla fascia sinistra e mettere dentro un bel pallone sul quale Mbakogu è il più lesto di tutti e mette alle spalle di un incolpevole Mazzoni, per il pareggio biancorosso. Il Livorno non riesce a riprendere in mano le redini della partita e cerca di affidarsi all’estro dei suoi esterni offensivi, senza, però, rendersi mai realmente pericoloso dalle parti di Dossena. Al 66′ Gautieri sceglie di sostituire uno spento Surraco con Jelenic e Pillon risponde inserendo Inglese al posto di Struna. Al 71′ esce anche Galabinov, che ha speso tanto cercando di lottare su tutti i palloni alti, ed entra Jefferson. A gestire il pallone sono sempre gli ospiti che fanno girare bene il pallone e riescono a chiudere bene quando il Livorno cerca di mettere la testa in zona pericolosa. Al 79′ Gautieri decide di giocarsi la carta Siligardi, fischiato dal pubblico di casa, al posto di Cutolo, che, invece, esce sotto gli applausi dei tifosi amaranto. L’ingresso di Siligardi, però, non si rivela azzeccato, con il numero 26 dei padroni di casa che non riesce mai a trovare lo spunto giusto e saltare il diretto avversario. A 2 minuti dal termine Pillon mette dentro Suagher e Mbaye al posto di Pasciuti e Bianco. La partita termina con un pareggio giusto, che mette in evidenza il fatto che il Livorno deve ancora trovare la giusta intesa, a livello di giocatori, e assimilare gli schemi del suo allenatore, a livello di squadra. Mentre il Carpi può uscire soddisfatto da una trasferta sulla carta molto dura, che poteva riservare molte più insidie rispetto a quelle trovate sul terreno del ‘Picchi’.
Il Migliore:
Il premio di migliore in campo se lo dividono due giocatori del Livorno, Galabinov e Cutolo, ed il biancorosso Porcari. Il primo è bravo a sacrificarsi per la squadra, facendola salire e lottando su tutti i palloni che passano dalla sua zona. Ma è ancora più bravo quando, al 43′, sfrutta un liscio di Romagnoli per scaricare in porta un destro potente e precisol. Il secondo, all’esordio in maglia amaranto, fa vedere tanta, tantissima, qualità nonostante le difficoltà dovute al fatto che si trova in toscana da neanche una settimana. Degna di nota anche la prestazione di Porcari, che mette sul campo tanta corsa e anche una buona lucidità in fase di impostazione.
Il Peggiore:
Il peggiore in campo non esiste. O meglio: la partita è stata giocata a ritmi non altissimi e tutti gli uomini in campo hanno fornito una buona prestazione. Ma a dare nell’occhio è l’errore della difesa del Carpi, in occasione della rete del Livorno. Il liscio di Romagnoli, unito al ritardo di Poli nel coprire l’errore del compagno, è troppo decisivo per passare inosservato.

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