Copa Libertadores: scandalo alla Bombonera, Superclasico sospeso

Un finale inatteso per una gara che doveva riservarci spettacolo.

Fonte: Boca Juniors vs Colo Colo,  Autore: Steven Newton (wikipedia)
Fonte: Boca Juniors vs Colo Colo, Autore: Steven Newton (wikipedia)

Il Superclasico Boca-River di Copa Libertadores finisce all’intervallo e non riprende più perché all’uscita dei giocatori Millionarios dal tunnel degli spogliatoi vengono lanciati fumogeni contenenti gas urticanti che ustionano quattro giocatori del River (Vangioni, Leo Ponzio, Kranevitter e Funes Mori) e compromettono il normale svolgimento della gara.

Un’ora, forse anche di più di totale caos in cui né l’arbitro Herrera né la Conmebol riescono a prendere una decisione chiara e giusta: Arruabarrena e il Boca vorrebbero giocarsela perché il risultato è ancora aperto e non ci stanno ad abbandonare la Copa in un Superclasico così; Gallardo ritira i suoi e si difende con il parere di un medico che dichiara l’impossibilità di proseguire la gara per i quattro giocatori coinvolti.

D’Onofrio presidente del River fa di tutto per far sospendere il Superclasico il prima possibile scatenando l’ira sia di Arruabarrena sia dei tantissimi e calorosissimi tifosi del Boca.

Poteva capitare a voi” dice l’arbitro Herrera ai giocatori xeneizes che volevano giocare a tutti i costi un secondo prima di prendere la decisione di sospendere la gara. Il Boca per protesta si schiera in campo ma a poco serve.

Dopo più di un’ora il Superclasico viene ufficialmente sospeso e l’avventura del Boca Juniors in questa Copa Libertadores finisce (probabilmente) nel peggiore dei modi, senza che la squadra possa giocarsela.

E dispiace dover far passare in secondo piano in questa cronaca il meraviglioso spettacolo del recibimiento pre partita, dispiace non poter parlare di un Boca che soffre nel possesso palla ma che con l’ingresso di Lodeiro avrebbe potuto cambiare le sorti di questo Superclasico, dispiace dover omettere il grande primo tempo di Driussi che ha creato la palla gol più nitida della partita.

E nel giorno in cui il calcio argentino saluta col cuore in gola un suo giovanissimo esponente arriva l’ennesima pagina nera di cronaca. Spettacolo e tragedia, i due volti di un’Argentina bipolare che proprio non riesce a svoltare .

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