Guida alla Liga spagnola 2015-16: seconda parte

Ieri vi abbiamo introdotto alla nuova Liga spagnola presentandovi le prime 10 squadre, oggi continuiamo la nostra guida illustrandovi come si presentano e come sono cambiati grazie al mercato i restanti dieci club della Liga: dal Las Palmas al Villareal.

Fonte: Dyk~commonswiki (wikipedia.org)
Fonte: Dyk~commonswiki (wikipedia.org)

Las Palmas – La squadra di Gran Canaria è la cenerentola di questa Liga, visto che sarà la prima stagione di sempre nel massimo campionato spagnolo, e dopo una promozione arrivata ai play off contro il Real Zaragozza la Union cercherà di ben figurare per non diventare una delle tante squadre-meteora. L’obiettivo primario per la squadra allenata da Paco Herrera, al secondo anno sulla panchina degli Amarillos, sarà raggiungere la salvezza il prima possibile: l’obiettivo sembra difficile visto il livello delle squadre avversarie e le premesse di un precampionato poco esaltante (4 sconfitte su 5 incontri) ma per cercare la permanenza in Liga la Union si affiderà ai goal di Sergio Araujo. Dopo stagioni travagliate con Barcelona e Tigre, il Chino sembra aver trovato la sua dimensione con il Las Palmas che ha resistito agli assalti del Palermo per tenersi stretto un’attaccante da 25 goal e 8 assist nella passata stagione. A cercare di blindare la difesa ci sarà Antolin Alcatraz, paraguaiano classe ’82 alla ricerca di un riscatto dopo due stagioni poco esaltanti con la maglia dell’Everton.

Levante – Alla sesta annata consecutiva nella massima serie, i granotes cercheranno di migliorare la salvezza arrivata alle ultime giornate: appena 37 punti hanno portato malumori in quel del Ciutad de Valencia ma nonostante ciò si è deciso di continuare con Lucas Alcatraz al comando della squadra valenciana. Nella rosa del Levante spicca senza dubbio l’addio di David Barral, miglior marcatore della squadra con 11 goal nella passata stagione, che ha scelto di sposare la causa dell’Al-Dhafra, squadra degli Emirati Arabi. Per non farlo rimpiangere, e per cercare di raggiungere una salvezza tranquilla, vero obiettivo di una squadra che non ha ambizioni europee, la società ha investito su due importanti attaccanti: Nabil Ghilas, algerino di proprietà del Porto, e Deyverson Acosta brasiliano classe ’92 arrivato per 2 milioni di euro dal Belenenses. Tra i nuovi arrivati in casa Levante c’è anche l’ex Parma e Palermo Zoukari Feddal, arrivato a parametro zero.

Malaga: Nei pressi della Rosaleda sembrano lontani gli anni dove il presidente Abdullah Al Thani ha investito i petroldollari per allestire una squadra che potesse competere con le big della Liga: da due anni a questa parte, da quando le casse societarie si sono svuotate, il Malaga ha vissuto due stagioni senza grandi sussulti con delle salvezze arrivate anzitempo ma senza vere mire per l’Europa. Quest’anno sembra tutto in salita il compito di Javi Gracia, alla seconda stagione sulla panchina delle boquerones: sono andati via infatti due pezzi importanti come Juanmi, passato al Southampton, e Javi Guerra, tornato al Cardiff City, che insieme avevano messo a segno ben 14 goal. Importante investimento, invece, è stato fatto per Amrabat pagato 3,5 milioni e riscattato dopo un’ottima stagione mentre è arrivato in rosa anche Duje Cop, ex conoscenza del campionato italiano visti i sei mesi trascorsi con la maglia del Cagliari.

Rayo Vallecano – In quel di Vallecas si vive sempre un’aria speciale: la squadra allenata da Paco Jemez, da quattro anni a questa parte si sta confermando come una solida realtà spagnola e tifare Rayo a Madrid non è normale passione ma una vera e propria fede. L’anno scorso è arrivata una tranquilla salvezza con 48 punti totalizza grazie alle 17 reti di Alberto Bueno che però ha lasciato i franjirrojos per accasarsi al Porto così come i vari Leo Baptistao, Gael Kakuta ed Emilano Insua tutti giocatori tornati alla base dopo i prestiti. Tutto ciò complica i piani del Rayo che ha effettuato un mercato senza veri sussulti con tanti giovani giocatori arrivati in prestito come Bebè del Benfica o Diego Llorente del Real Madrid ma senza e veri e propri rinforzi di prima linea: la salvezza, quest’anno, sarà un difficile obiettivo da raggiungere per il Rayo.

 

Fonte: Dudek1337 (wikipedia.org)
Fonte: Dudek1337 (wikipedia.org)

Real Madrid – Se non è un’anno zero per il Madrid poco ci manca. L’addio di Iker Casillas ha segnato la fine di un’era, forse la più vincente del Real Madrid, insieme alla partenza di Carlo Ancelotti vero trascinatore della squadra ma mai amato dal presidente Florentino Perez nonostante la decima Champions League messa in bacheca. Al suo posto è arrivato Rafa Benitez, tornato alla base dopo più di 20 anni quando allenava la Castilla, messo in cattiva luce dal pubblico del Bernabeu e che dovrà guadagnarsi la conferma sul campo, giorno dopo giorno. Il mercato fino ad ora, nonostante i tanti soldi spesi, non è decollato: nonostante l’arrivo di Kiko Casilla tra i pali, manca un degno erede di Casillas e la trattativa con De Gea non è decollata; in difesa è arrivato Danilo, pagato ben 31,6 milioni al Porto, cifra molto simile spesa per Mateo Kovacic dell’Inter. Se da un lato c’è abbondanza a centrocampo, in attacco manca ancora un alternativa a Karim Benzema attirato comunque dalle sirene inglesi. Il campionato è alle porte ed i segnali d’allarme per Rafa Benitez sono ancora molti, visto anche un precampionato in chiaroscuro: se si vuole evitare una stagione da zero titoli come l’anno scorso e se si vuole colmare il gap con Barcellona e Atletico bisogna ancora lavorare molto.

Real Sociedad – Nella passata stagione, dopo un’inizio disastroso con Jaboba Arrastate in panchina, soltanto l’arrivo di David Moyes in panchina è riuscito a sollevare gli animi dalle parti dell’Anoeta, campo da sempre ostico per il tifo basco, dove sono cadute sia Barcellona che Atletico Madrid. Quest’anno l’ex allenatore del Manchester United ha la possibilità di accompagnare la squadra sin dal ritiro e, nonostante le due sconfitte nelle ultime tre amichevoli, la rosa a disposizione del tecnico scozzese è di alto livello: sono rimasti i big Vela e Agirretxe, 16 goal in due, ed è stato confermato tra i pali Gero Rulli, portiere argentino scuola Estudiantes. In attacco, inoltre, sono arrivati due importanti rinforzi come Bruma dal Galatasaray e l’ex Latina e Pescara Jonathas, pagato ben 7,2 milioni di euro all’Elche squadra che ne deteneva il cartellino. A Moyes il compito di rilanciare la squadra alla ricerca di un posto in Europa.

 

Stadio Pizjuán, Siviglia Fonte: Flickr.com Autore: Gerard McGovern
Stadio Pizjuán, Siviglia
Fonte: Flickr.com Autore: Gerard McGovern

Siviglia – La squadra di Unai Emeri è ormai fermamente uno dei top club della Liga. La stagione non è iniziata nel migliore dei modi, vista la sconfitta con il Barcellona nella Supercoppa Europea, ma gli andalusi sono sempre una squadra temibile in campionato e l’estenuante lotta per il terzo posto messa in atto con Valencia e Atletico Madrid ne è la dimostrazione. Nonostante le cessioni di Carlos Bacca, Aleix Vidal e Iago Aspas, fruttate ben 55 milioni di euro alle casse degli andalusi, i nervionenses si sono rinforzati molto: a centrocampo sono stati messi due autentici colpi con gli arrivi a costo zero di Krohn-Delhi e Konoyplanka, oltre agli importanti investimenti per Nzonzi e Kakuta, mentre in attacco Ciro Immobile cerca il riscatto dopo un’annata deludente con la maglia del Borussia Dortmund. Il Siviglia è abituato a lottare su più fronti, quest’anno si confronterà anche con la Champions League, quindi siamo sicuri che dalle parti del Sanchez Pizjuan non ci si annoierà.

 

Sporting Gijon – Dopo 3 stagioni in Liga Adelante, al Moliton si torna a respirare aria di massima serie: Abelardo Fernandez, con una rosa di soli giocatori spagnoli, è riuscito a riportare lo Sporting in Liga e adesso l’obiettivo sarà rinconfermare quanto di buono fatto vedere nella passata stagione. Il mercato degli asturiani è stato poco attivo, sono arrivati soltanto il romanista Antonio Sanabria ed il madridista Omar Mascarell in prestito, quindi il compito di trascinare la squadra nella difficile impresa di mantenere la serie sarà affidato ai vari Miguel Anguel Guerrero e soprattutto al talento Carlos Castro, classe ’95 e prodotto del vivaio dello Sporting che l’anno scorso ha messo a segno 8 reti: questo può essere il suo anno.

Valencia – Se da un lato Real Madrid e Barcellona sono in continua lotta per tenere in mano lo scettro di miglior squadra di Spagna, a lottare per il gradino più basso di questo virtuale “podio” non c’è soltanto l’Atletico Madrid del Cholo Simeone ma si è ormai inserito con forza il Valencia. L’anno scorso la squadra allenata da Nuno Espirito Santo ha offerto calcio champagne ed ha tenuto tutti incollati davanti al televisore per la lotta al terzo posto, valido per l’accesso diretto in Champions League, perso poi al rush finale di un punto. Quest’anno, però, los xotos vogliono tornare a far bene ed i soldi del presidente singaporiano Peter Lim hanno contribuito ad un mercato sbalorditivo: sono arrivati Negredo, Cancelo e Santi Mina oltre ad aver riscattato Rodrigo per formare un’attacco che sembra una vera e propria corazzata. A centrocampo, inoltre, è arrivato Andre Gomes dal Benfica mentre si è assicurato a parametro zero Zakaria Bakkali, scuola PSV Eindhoven, uno dei 96 più promettenti così come Danilo Barbosa arrivato in prestito con diritto di riscatto fissato a 15 mln dal Braga. Insomma, anche quest’anno il Valencia ed il popolo del Mestella si divertiranno e ci faranno divertire.

Fonte: Raquel Guerra - flickr.com
Fonte: Raquel Guerra – flickr.com

Villareal – Per il submarino amarillo la retrocessione di 3 anni fa sembra soltanto un lontano ricordo ed al Madrigal si è tornato a giocare bel calcio e a vedere l’Europa. Questo tutto merito di Marcelino, al terzo anno sulla panchina del Villareal, ma anche di giocatori come “Lucky” Luciano Vietto, vero mattatore della squadra insieme a Gerard Moreno. Entrambi i giocatori, però, hanno lasciato la provincia di Castellon (Vietto per ben 22 milioni di euro, cifra record per le casse del Villareal) così come Aquino, Giovani Dos Santos e Uche che hanno trovato squadra oltre oceano al Tigres ed ai Los Angeles Galaxy. Per non farli rimpiangere, però, il Villareal ha effettuato un mercato importante con l’arrivo di Soldado dal Tottenham per 13 milioni di euro ed il doppio colpo dal Malaga Samu Castillejo e Samu Garcia giocatorì con un futuro assicurato così come Leo Baptistao arrivato dall’Atletico Madrid. Giovani e con tanta voglia di fare: è questa la formula del submarino amarillo per confermare quanto di buono fatto in questi anni, nella lotta per l’Europa ci saranno anche loro.

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