Europa League,ecco le tre avversarie della Lazio

Dopo la sconfitta in Germania contro il Bayer Leverkusen, oggi la Lazio ha conosciuto quali saranno le sue avversarie in Europa League.

Il trofeo dell'Europa League (Fonte: Diego Sideburns flickr.com)
Il trofeo dell’Europa League (Fonte: Diego Sideburns flickr.com)

I biancocelesti nel GIRONE G se la vedranno con Dnipro (Ukr), LAZIO (ITA), Saint Etienne (Fra) e Rosenborg (Nor). 

Il Dnipro è la testa di serie che ha pescato la Lazio. Gli uomini di Pioli dovranno vedersela contro i vice campioni della competizione, che però hanno rivoluzionato la loro squadra in estate. La squadra ucraina è stato la rivelazione della scorsa Europa League, arrivando in finale contro il Siviglia. Battuti dagli spagnoli solo al termine di una partita molto combattuta. Passarono il girone, con l’Inter, da secondi, solamente grazie a un punto in più del Qarabag. Dagli ottavi invece hanno cambiarono marcia, smentendo tutti e mettendo sotto Olympiacos, Ajax, Bruges e, purtroppo, Napoli. Il 4-2-3-1 è il modulo che prediligge Markevich. In porta Bokyo, difesa solitamente formata da Fedeckji, Douglas, Gueye e Leonardo. La mediana governata dal capitano Rotan e Fedorchuk. Davanti il trio Matheus, Danilo e Luchkevych sorregge Seleznyov.

Il Saint-Etienne, i verdi Galtier. Ben organizzati, compatti, ma altra squadra stravolta da acquisti e cessioni durante il mercato: via bomber Erdinc, dentro l’ex Lille Roux. Via anche Tabanou e il giovanissimo Saint-Maximin, stella mai del tutto esplosa passata al Monaco. Via anche Gradel e van Wolfswinkel. Con la partenza di Gradel, Romain Hamouma è diventato il trascinatore della squadra. Cinque reti fin qui, tante giocate lungo la fascia, parecchi assist, velocità e tecnica,la Lazio dovrà stare molto attenta a lui. Modulo prediletto il 4-3-2-1. 

Il Rosenborg, in patria è il club più titolato e importante. Nella sua storia ha vinto ben ventidue campionati e nove coppe nazionali. Il periodo più vincente di questa società è stato quello tra il 1991 e il 2004, dove i Troillongan (i bambini del Troll), come vengono chiamati in patria, conquistarono tredici campionati consecutivi. Il loro punto di forza è sempre stato il loro stadio, il Lekendal Stadion (21.166 posti), piccolo ma nel quale i tifosi riescono a ed essere il cosiddetto dodicesimo uomo in campo, con il loro continuo sostegno. Negli ultimi anni però il club del presidente, Ivar Koteng, vive un periodo negativo. Sono cinque anni infatti che il Rosenborg non vince il campionato. La società insieme all’allenatore, Kare Ingebrigtsen, stanno cercando di attuare una cambiamento a livello tecnico, dovuto ad esigenze economiche, ma anche da una scelta concordata da tutto lo staff tecnico e dirigenziale, decidendo di puntare di più sui giovani. Il modulo preferito è il 4-3-3. Ecco gli undici tipo: Hansen; Svensson, Bjordal, Eyjolfsson, Skjelvik; Selnaes, De Lanlay, Konradsen; Helland, Mikkelsen Soderlund. Una squadra nettamente inferiore alla Lazio, ma certamente non da sottovalutare

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