Cassano e Osvaldo, geni incompresi o talenti indisciplinati?

Cassano e Osvaldo non hanno mai giocato insieme. Ma qualcosa, da sempre, li accomuna: due calciatori differenti, per caratteristiche, ma stesso carattere eccentrico e incostante, dentro e fuori dal campo.

Cassano in Nazionale - Fonte ACF Fiorentina
Cassano in Nazionale – Fonte ACF Fiorentina

Fantantonio, nel suo passato turbolento, ha avuto più di 600 donne, ed altrettanti sono stati i litigi e le scintille coi suoi compagni di spogliatoio, i presidenti, gli arbitri e gli allenatori con cui ha lavorato. Genio incontenibile, capace di risollevare una squadra pur avendo fatto le ore piccole la notte prima di una partita. Da qualche anno, grazie alla moglie Carolina e ai loro due figli, pare che abbia trovato la sua dimensione, ma le “cassanate” non mancano mai. Il bomber, infatti, è da giorni oggetto di cronaca per la sua decisione di rescindere il contratto col Parma che da mesi non gli paga lo stipendio e, ieri sera, ai microfoni di “Tiki Taka” non ha usato parole gentili nei confronti della dirigenza emiliana: “Mi hanno preso per il c**o”. In più ha spiegato di non avere esigenze lavorative, per cui se, nell’improbabile ipotesi, non dovesse ricevere proposte a lui gradite, non si farebbe problemi ad appendere le scarpette al chiodo. Ma se il suo addio al calcio sembra essere lontano ed impensabile, perché il calciatore è in forma, è difficile prevedere quanto Antonio resisterà nel prossimo club senza battibecchi.
Ugualmente estroso e maledetto Pablo Dani Osvaldo, argentino naturalizzato italiano. Il Johnny Depp del calcio, abile attaccante dell’Inter, è fuori rosa ed ufficialmente sul mercato. Dopo lo screzio con Icardi, reo di non avergli passato la palla e di aver provato ad andare da solo sotto porta nell’importante partita con la Juve, Mancini e società hanno deciso di punirlo non convocandolo nella partita successiva contro il Genoa. La reazione di Osvaldo è stata prevedibile, per chi è abituato alle sue reazioni: è sparito per due giorni, non presentandosi agli allenamenti ad Appiano Gentile. Anche lui è un ribelle: ha rimediato più litigi che amicizie in Serie A, ha avuto molte donne (è padre di quattro figli con tre compagne diverse) ma, a differenza di Cassano, è un intellettuale: Dani non porta la cresta, legge libri ed ama la musica rock.

Entrambi collezionano numeri e magie in campo ma non sono in grado di trattenere e frenare i propri istinti. Ci si chiede se sia possibile, prima o poi, vederli indossare la stessa maglia. Spettacolo, o disastro, assicurato.

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