Europeo U21, la Svezia è campione d’Europa: battuto il Portogallo ai rigori

Finisce con la vittoria della Svezia l’Europeo U21 2015 che nella finalissima dell’Eden Arena di Praga batte il Portogallo ai calci di rigore e vince il primo titolo continentale della propria storia.

Fonte: Flickr by Ulrich Barkner
Fonte: Flickr by Ulrich Barkner

Una finale inedita quanto inaspettata: Portogallo e Svezia sono arrivate a giocarsi il titolo continentale sbaragliando la concorrenza di squadre ben più quotate come Inghilterra, Germania e l’Italia uscita proprio per il “biscotto” tra le due nazionali nell’ultimo incontro nel gruppo B. Ad avere la meglio, alla fine, è stata la Svezia dopo una lunga battaglia molto equilibrata e decisa soltanto ai calci di rigore dove Carlgren sale in cattedra parando due rigori.

In campo le formazioni anticipate alla vigilia: in casa Svezia, il CT Ericson conferma lo stesso undici visto contro la Danimarca mandando in campo il consueto 4-4-2 con la coppia d’attacco formata da Guidetti e Thelin. Nel Portogallo, invece, una sola sorpresa nella formazione di Rui Jorge: 4-3-1-2 con Ilori che viene preferito a Figuereido nella retroguardia lusitana; in attacco, invece, davanti a Bernardo Silva ci sono Cavaleiro e Pereira.

Pronti-via, il Portogallo è subito all’attacco: la nazionale di Rui Jorge parte all’assalto e dopo appena 2 minuti ha la prima occasione dell’incontro con Ricardo Pereira che prova un mancino dal limite dell’area che sfiora il palo alla sinistra di Carlgren; passano 5 minuti, ed il Portogallo ha la migliore occasione con Sergio Oliveira che su punizione dai 20 metri scheggia la traversa con una potente traiettoria centrale. La partenza arrembante dei portoghesi sorprende la Svezia che dopo un primo quarto d’ora di sofferenza prova a reagire: la prima occasione per la squadra di Ericson arriva con Thelin ma il suo colpo di testa è debole e Josè Sa può intercettare facilmente. Passano i minuti e i ritmi calano da entrambe le parti, la Svezia riesce a prendere le misure al Portogallo che nel finale di tempo si dimostra molto impreciso e non riesce più a portare pericoli alla porta di Carlgren.

Nella ripresa la Svezia prova ad essere più intraprendente ed al 52° minuto hanno una grande chance con Guidetti che dopo una bella manovra prova una mezza rovesciata che sfiora la traversa. Nonostante ciò, le trame di gioco si confermano le stesse: l’equilibrio in campo regna e la stanchezza nelle gambe dei giocatori si fa sentire tanto che la partita va a sprazzi con azioni dei singoli che alternano momenti di possesso palla sterile. La prima occasione nella ripresa per il Portogallo arriva al 64° minuto con Medeiros che servito sulla destra da William Carvalho, si accentra e calcia sul palo più lungo sfiorandolo di poco. Nel finale è la Svezia che prova con più insistenza a vincere la partita e l’opportunità arriva all’86° con Guidetti che prova a piazzare il destro ma Jose Sà salva tutto portando l’incontro ai tempi supplementari.

Nei 30 minuti aggiuntivi succede poco o nulla: gli svedesi giocano meglio ed hanno la migliore chance con Khalili al 95° che con un destro a giro sfiora il palo. Nei restati minuti le occasioni scarseggiano ed i calci di rigori diventano necessari per decidere chi vincerà questo europeo: dal dischetto sbagliano uno per parte (Khalili ed Esgaio) ma alla fine si rileva decisiva la parata di Carlgren su William Carvalho che vale un titolo europeo alla Svezia che può iniziare a festeggiare.

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