Le Stati(calci)stiche: “Il campionato sancisce i primi verdetti”

La 35° giornata di Serie sancisce dei verdetti definitivi sia in alto che in fondo alla classifica.

Fonte immagine: pescaracalcio.com
Fonte immagine: pescaracalcio.com

Per quanto riguarda le posizioni superiori, la Juventus è riuscita a vincere con tre turni di anticipo il secondo scudetto da quando è guidata dall’allenatore Antonio Conte.

 

Un successo, come detto più volte, dovuto non solo ad una difesa inossidabile, ma in generale ad un intero gruppo che gira come un motore solo per vincere. Relativamente al reparto arretrato va notato che i campioni d’Italia sono secondi solo al Bayern Monaco tra nei 5 principali campionati europei nella classifica delle reti subite. Venti per i bianconeri e 15 per i tedeschi. La vittoria del tricolore, tuttavia, la si deve molto al contributo di tutta la squadra, non solo in termini di realizzazioni finali, ma anche per la bontà del gioco.

 

È vero, infatti, che Arturo Vidal è il primo di loro a giungere in doppia cifra tra i marcatori, con 10 goal totali. Inoltre il cileno è risultato decisivo in questa parte della stagione, realizzando cinque delle ultime sei reti juventine. Tuttavia, va anche notato che quella di Pogba è la prima espulsione per le zebre in campionato. Segno evidente della traccia lasciata dal loro coach: frenesia di vincere, ma sempre rispettando l’avversario e senza mai eccedere nell’agonismo privo di disciplina.

 

L’altro verdetto della giornata, invece, riguarda purtroppo la prima squadra ad essere matematicamente in B. Il Pescara non ha saputo reggere il confronto tra la massima Serie e quella cadetta. Nel loro caso il discorso fatto per la difesa della Juventus vale esattamente l’opposto. A retrocedere, infatti, è la squadra che ha subito più reti di tutte, ben 74. Nel nostro torneo, come fa notare OptaPaolo, solo il Napoli riuscì a fare peggio, con le 76 “lacrime” della stagione 1997/1998, quella in cui anche i partenopei abbandonarono il calcio che conta.

 

D’altronde l’anno scorso i difensori abruzzesi non erano stati certo tra i più bravi della stagione, con 55 goal subiti. La differenza allora la fece l’attacco: Verratti, Immobile, Insigne e altri esultarono per 90 volte, una gioia che i giocatori pescaresi in questa stagione hanno provato solo in 26 occasioni finora.

 

A sancire la 25° sconfitta dei ragazzi di Bucchi è stato il Genoa, altro gruppo in piena lotta per non retrocedere, capace di trovare la seconda vittoria consecutiva in campionato, dopo quella contro il Chievo. Un evento, questo, che non si era mai verificato per i rossoblu e di certo fa sperare loro per l’esito finale della stagione. Soprattutto se continuerà a giocare bene il sempre poco costante Marco Borriello, la cui rete contro il Pescara equivale ad un record personale: ha segnato almeno un gol contro tutte le 20 squadre attualmente in Serie A.

 

Non solo Borriello, però. Questo turno sarà ricordato sicuramente per i grandi bomber. Hanno segnato solo un goal ma sono stati comunque decisivi: parliamo di Mario Balotelli e Pablo Daniel Osvaldo. Il primo conferma la regola “goal personale uguale tre punti per la squadra”: il Milan, infatti, ha vinto sei delle sette gare in cui SuperMario ha esultato, pareggiando invece l’altra.

 

L’italo-argentino ha messo a segno la quinta delle ultime otto reti della Roma in questo campionato decretando tre successi. Quello contro la Fiorentina, va detto, è arrivato, a fine gara, con la più bassa percentuale di possesso palla avuta dai giallorossi in questa Serie A, il 41,1%.

 

Dalle marcature singole passiamo alle doppiette: Antonio Di Natale né il re indiscusso, essendo il giocatore che ne ha segnate di più, cioè 18, nelle ultime cinque stagioni. Vittoria facile, quindi, quella dell’Udinese contro la Sampdoria, da cui non viene sconfitta da tre incontri e soprattutto perché, diranno gli “scaramantici della tavola”, i friulani non hanno mai perso gare casalinghe disputate alle 12.30.

 

Per le triplette, invece, si passa al Matador Edinson Cavani: sono ben nove quelle realizzate nella sua carriera, tutte con la maglia del Napoli e soprattutto tutte tra le mura amiche dello stadio San Paolo.

 

Infine il Kaiser italiano: Miroslav Klose ha di fatto risvegliato la Lazio che contro il Bologna ha realizzato sei goal, tanti quanti quelli segnati nei precedenti 11 match. Prima del tedesco, l’ultimo giocatore a realizzare 5 goal in una gara di Serie A fu Roberto Pruzzo nel febbraio 1986 in Roma-Avellino (ma con due rigori).

 

Il record assoluto, con sei  reti, appartiene sia a Silvio Piola, in un Pro Vercelli-Fiorentina 7-2, datato 29 ottobre 1933, sia a Omar Sivori che le segnò il 10 giugno 1961, in uno scontro tra Juventus e Inter in cui i nerazzurri schierarono la formazione Primavera in segno di protesta.

 

Ottanta e cinquantuno anni fa. Altri tempi. Bei tempi.

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