Bologna, Corvino soddisfatto del mercato e del suo club

Il Bologna continua a lavorare duramente soprattutto dopo le due sconfitte in campionato. Con la Lazio non è bastato un secondo tempo di alto livello e con il Sassuolo ancora troppi errori nella gestione di palla a centrocampo. Delio Rossi aveva chiesto rinforzi e proprio nell’ultima giornata di mercato sono arrivati.

Curva Bologna Fonte: Simone Gamberini
Curva Bologna
Fonte: Simone Gamberini

Il merito della riuscita di queste trattative va tutta a Pantaleo Corvino. Nella giornata di chiusura ha definito e ultimato gli acquisti necessari per sistemare la rosa. Il tecnico ora non ha più scuse, il Bologna può tranquillamente ambire alla salvezza. Ecco le parole del ds rilasciate a Corriere di Bologna: “Abbiamo scelto giovani di prospettiva ed esperti di qualità. Per un lavoro del genere serve tempo e noi purtroppo di tempo ne abbiamo avuto poco. Abbiamo fatto gli straordinari e speriamo di aver commesso pochi errori. Siamo riusciti a cedere 19 giocatori e devo ringraziare quelli che hanno accettato il trasferimento. Siamo in 30, potevamo essere 50. Devo poi ringraziare la proprietà, quindi Joey Saputo, perché ci ha messo nella condizione di lavorare al meglio. Il lavoro di quest’estate ci dovrebbe mettere nelle condizioni, in futuro, di limitarci a 2-3 inserimenti l’anno e di diventare importanti, cosa che si merita sia la piazza sia Saputo che tanto ha investito in questo progetto. Il giorno dopo la promozione ho chiesto Destro e Borini. Per Pulgar, Diawara e Donsah ci sono già offerte. Praet l’abbiamo cercato, Cerci no“.

Destro e Giaccherini gli acquisti migliori, sono giocatori che conoscono molto bene il calcio italiano e non hanno bisogno di ambietarsi. Donsah è costato molto, ma il talento sembra essere cristallino. Diawara ha dimostrato, soprattutto contro il Sassuolo, di avere posizione e di saper gestire bene il pallone a centrocampo, purtroppo la sua prestazione è stata macchiata da una deviazione infelice che ha aiutato Floro Flores nel goal del vantaggio. In porta Mirante è più che una certezza.

La squadra c’è. La salvezza non è un miraggio.

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