Napoli, Benitez svela: “Insigne e Gabbiadini per il futuro. Liverpool? Gran rapporto”

Quando un allenatore importante dei nostri tempi come Rafael Benitez parla a ruota libera regala sempre qualche spunto interessante.

Fonte: www.foto-calcio-napoli.it - Danilo Rossetti
Fonte: www.foto-calcio-napoli.it – Danilo Rossetti

L’allenatore del Napoli, intervistato all’intern della trasmissione ‘Condò Confidential’ su GazzettaTv, ha parlato non solo degli azzurri ma anche del suo passato al Liverpool e di altri aspetti interessanti. Qui di seguito troverete le dichiarazioni più importanti, a partire dalla sua avventura storica con i Reds.

Non solo la curva, ma tutta la città è sempre vicina al Liverpool. Si sente la passione e la voglia di difendere la squadra. L’affetto è molto e ho un grande rapporto con loro. L’intervallo di Milan – Liverpool sul 3-0 in finale di Champions? Ho pensato sia all’aspetto tecnico, al passaggio alla difesa a tre, ma anche a quello emotivo. Ho detto ai ragazzi di stare sempre a testa alta, perché quella finale era conquistata con merito. La maglia del Liverpool – commenta il tecnico spagnolo – merita di essere onorata fino alla fine. Anche noi volevamo ritrovare il Milan in finale di Champions League nel 2007? Molti si ricordano di Istanbul, ma abbiamo giocato meglio la seconda che forse avremmo meritato di vincere più della prima“.

Benitez commenta anche i tratti salienti che hanno contraddistinto la sua carriera da allenatore: “Molte vittorie nelle coppe? Ho sempre avuto la fortuna di allenare grandi squadre, ma anche la sfortuna di affrontare formazioni migliori sul piano economico. Questo ha influito nelle vittorie del campionato. Sì, sento le vittorie delle mie squadre, perché conosco il lavoro che facciamo, anche sui rigori. Anche contro il Milan in Champions sapevamo dove avrebbero tirato. Come arrivo in ambienti vincenti dopo grandi successi? Ogni situazione è diversa, ma devi avere fiducia nel tuo lavoro. In ogni caso ho sempre parlato con qualche giocatore per capire cosa volevano fare. Sono tutte cose di cui io tengo conto al momento della scelta. Io per gran parte della mia carriera ho fatto l’allenatore più che il manager all’inglese. Serve tanto il supporto dei collaboratori e in ogni caso a Napoli sto lavorando molto bene con Bigon e De Laurentiis“.

Lorenzo Insigne (Fonte: Danilo Rossetti www.foto-calcio-napoli.it)
Lorenzo Insigne (Fonte: Danilo Rossetti www.foto-calcio-napoli.it)

Da qui al suo Napoli il passo è breve, comcinciando dall’acquisto azzeccato di David Lopez: “Quando lavoriamo sul mercato con Bigon stiliamo una lista di giocatori che possono fare al caso nostro. Nel caso di David Lopez lui rappresentava in sintesi ciò di cui avevamo bisogno. Ho parlato tanto con i giocatori, compreso da Higuain, dopo l’eliminazione con il Bilbao. Piano piano Gonzalo ha ritrovato la sua mentalità, la sua voglia di vincere e questa è stata la chiave per ripartire. Insigne trequartista centrale? Se ne parla ma chi lo dice non lo conosce bene. Lorenzo è veloce e sa saltare l’uomo. Ha velocità e resistenza e questo lo porta ad essere utile sull’esterno. Lui segnerà di più in futuro, è giovane e ha tempo. L’arrivo di Gabbiadini? Al di là della qualità del suo sinistro Manolo è un ragazzo che vuole imparare e questo dimostra che il futuro è suo. Perché non vivo a Napoli? Mi piace dare il 100% per la società per cui lavoro. L’albergo vicino al Centro Sportivo era la soluzione logisticamente migliore per la mia quotidianità. Mi piace Napoli perché mi ricorda Madrid“.

In chiusura un’anticipazione su quello che potrebbe essere il suo futuro: Real Madrid o Nazionale spagnola? “Sono stato tanti anni al Real, ma la Nazionale è un’opzione per la fine della carriera“.

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