Roma, dopo 7 anni rescinde Julio Sergio: che stagioni con Ranieri

Con Julio Sergio la Roma ha sofferto, ha gioito, ha pianto, e forse un po’ ha anche esultato per lui. Per un giocatore, un portiere silenzioso, umile, che da dietro le quinte ha aspettato (per più di tre anni) la sua chance, l’occasione della vita. Occasione che, sotto gli occhi di un Olimpico strapieno, gli venne concessa da Luciano Spalletti in un Roma-Juventus a dir poco disastroso, perso in casa per 3-1 e che al tecnico toscano costò le dimissioni.

Fonte: Wikipedia
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Di lì in poi per il portiere brasiliano – alla Roma dal 2006 – si apre un’autostrada: confermato da Claudio Ranieri, colleziona 6 partite da titolare, un piccolo stop e una stagione da protagonista. Scalzati Doni ed Artur (oggi titolare al Benfica), il numero 27 si erge ad eroe capitolino grazie alla sua celebre parata in un Roma-Lazio vinto per 1-0 grazie alla rete fondamentale di Cassetti ed al suo intervento miracoloso su Mauri, dopo il palo colpito da Zarate. “Per me è stata una gioia immensa, ho aspettato tre anni per vivere un momento così”, disse quel giorno. E di sorrisi per Bertagnoli ne arrivarono eccome: sempre titolare, conquista il secondo posto in campionato a soli due punti dall’Inter del triplete. Dal sogno ai cattivi presagi, però, passa poco tempo: dopo i 5 gol rimediati a Cagliari, col Brescia il brasiliano rimedia una distorsione alla caviglia che lo terrà fuori per quattro partite. Poi una stagione dagli alti e bassi (come quella della sua Roma) e l’addio al posto da titolare con l’arrivo di Vincenzo Montella. Con la scelta dell’aeroplanino Julio Sergio finisce per tornare al ruolo di sempre, quello di comprimario. Ruolo da cui oggi, con coraggio, sceglie di non ricoprire più. Queste le sue dichiarazioni: “Dopo tanti anni, quasi una vita,concludo oggi la mia esperienza italiana e ritorno in Brasile, ho concluso anticipatamente il rapporto con l’As Roma e voglio ringraziare prima di tutto la famiglia Sensi e poi l’attuale proprietà, dal Presidente a tutto lo staff dirigenziale, saluto tutti i miei compagni e gli allenatori con i quali ho lavorato e che sia nei momenti belli che in quelli più difficili per me. Della città di Roma e dei suoi grandi ed unici tifosi porterò sempre con me un ricordo fantastico !! Vi saluto tutti con un grande “Arrivederci” perché ormai di questa città dove sono nati anche i miei figli Enzo e Gaia mi sento anche un po’ io un figlio acquisito..!! Ciao a tutti e sempre forza grande magica Roma..!!”.

 

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