Seria A e diritti tv: è in atto una lotta di potere

A meno di 48 ore dall’assemblea di Lega di serie A, che già si preannunciava bollente, arriva una bomba pronta a far scoppiare una nuova guerra: l’Img, società internazionale che si occupa di marketing sportivo ha inviato ufficialmente una “manifestazione di interesse al ruolo di advisor in Lega” con l’obiettivo dichiarato di spodestare l’attuale consulente in materia, ovvero la Infront.

Fonte immagine: Alessandra Lo Monaco
Fonte immagine: Alessandra Lo Monaco

Il momento scelto non è casuale; è storia recente, infatti, la lettera pubblica inviata alla Lega da parte di sette club (Juventus, Inter, Fiorentina, Roma, Sassuolo, Verona e Sampdoria) che richiedevano l’esecuzione di una nuova e più approfondita indagine di mercato con la possibilità di affiancare la Infront, rea di non “vendere” bene il prodotto serie A, con un altro consulente scelto dai club e con una nuova modalità di ripartizione dei diritti televisivi per il prossimo triennio 2015-2018.

La situazione è piuttosto ingarbugliata, quindi, in quanto, sebbene il presidente Beretta abbia mandato segnali concilianti ai “ribelli”, non sarà facile far rinunciare alle società finora premiate dall’attuale sistema di ripartizione a parte dei proventi derivanti dai diritti tv, specie se si considera il momento di particolare crisi economica e al fatto che questa voce rappresenta, ad oggi, la principale fonte di guadagno delle società nostrane.

Quello che si sta consumando, perciò, è un duplice attacco alla Lega, economico e politico : si vuole, infatti, smontare il sistema creato dalla Infront, il cui contratto è fra l’altro in scadenza nel 2016, per portare il valore dei diritti televisivi italiani ai livelli europei, e creare allo stesso tempo una rottura fra i principali sostenitori del presidente Beretta, che sono fra l’altro i vertici del consiglio, visto che la stessa Infront gestisce marketing e sponsor di Milan, Lazio, Cagliari e Genoa.

Per questo motivo, dietro alla querelle Img – Infront si nasconde una lotta feroce per il controllo del pallone nostrano che, per prosperare e mirare a raggiungere i top club europei, deve ottimizzare il forte legame con i diritti tv, rendendo il prodotto appetibile all’estero e aumentando in questa maniera i ricavi derivanti dalla vendita degli stessi.

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Salvatore Suriano

Redattore sportivo per passione, amo il calcio e lo seguo sempre con lo stesso interesse. Collaboro con SoccerMagazine dal luglio del 2013.

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