Livorno, quattro su quattro: Panucci eguaglia Nicola

Il Livorno non smette di stupire e regalare entusiasmo ad una piazza già calda, che aveva soltanto bisogno di esplodere.

Curva del Livorno Fonte: Prof.Quatermass
Curva del Livorno
Fonte: Prof.Quatermass

Con quella di ieri sera contro la Ternana, in passato campo ostico agli amaranto ma dalla “era Lucarelli” in poi diventato terreno di conquista, fanno quattro vittorie in altrettante gare, con annesso primato solitario in classifica. Un avvio fulminante, visto all’ombra dei Quattro Mori solo con Nicola in panchina, come a voler far vedere a tutti che la seconda parte della passata stagione è stata solo caso; e che sognare la serie A, non è utopia. Il merito è tutto di Christian Panucci, che, dopo la delusione dello scorso campionato, è riuscito convincere il presidente Spinelli a fargli arrivare i giocatori che avrebbe voluto. O meglio, a far arrivare giocatori corrispondenti all’identikit richiesto: giovani, di belle speranze e determinati. Ma il vero e proprio motore della squadra è rappresentato dall’esperienza ed il carisma dei più esperti, capaci di tenere alto il morale quando le cose si mettono male. Come nelle ultime tre partite: con il Livorno sempre passato in svantaggio, la squadra non si è scomposta ed è riuscita a ribaltare il risultato e portare a casa i tre punti. Ed è proprio in questo che la squadra di Panucci assomiglia molto a quella di Davide Nicola: la capacità di vincere, o strappare comunque punti, andando sotto o segnando nei minuti conclusivi della gara. La difformità riscontrabile tra i due tecnici sta nell’approccio alla gara e nel modulo, visto che anche l’ex allenatore del Lumezzane partì con un 4-3-3 per poi spostare Emerson al centro della difesa e passare al 3-4-1-2 per andare a pressare alto, mentre la squadra dell’ex difensore del Real Madrid preferisce recuperare palla nella propria metà campo per poi far correre in campo aperto i tre uomini che appoggiano l’unico attaccante.  E’, dunque, la mentalità che i due allenatori sono riusciti a trasmettere al proprio gruppo a fare la differenza, ancor prima delle qualità tecniche. A questo punto non resta che alzare l’asticella e aspettare lo Spezia sul terreno del ‘Picchi’. Lo Spezia che nelle sue ultime tre apparizioni in casa del Livorno ha sempre vinto, subito un solo gol e segnandone sette. Ma ogni partita è una storia a sé e, come ha ripetuto lo stesso Panucci prima della gara contro il Brescia, c’è differenza tra chi in settimana si allena e chi si allena per vincere. Ci sono tutti i presupposti perché gli amaranto continuino, se non a vincerle tutte, a stazionare nelle zone alte della classifica, visto che l’avversario più temibile arriverà alla diciottesima giornata. Quando a far visita a Luci e compagni sarà il Cagliari. Ma in serie B l’insidia si nasconde dietro ogni partita e se non si tiene alta la concentrazione l’avversario più temibile potrebbe essere la convinzione di essere i più forti. Lo sa bene il Cagliari, inciampato al ‘Liberati’ di Terni già alla seconda giornata. Quindi non resta che aspettare e vedere quello che questo Livorno sarà in grado di fare durante il lungo campionato di serie B, ma, da quello che si è visto nelle prime quattro giornate, il Livorno c’è e si farà rispettare in ogni partita.

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