Catania-Virtus Lanciano 3-3: rossoazzurri beffati da Cerri al 95′.

 

Al “Massimino”, il Catania, tra le favorite per la vittoria della Serie B, stecca la prima uscita casalinga, riuscendo a portare a casa solo un pari contro l’insidioso Virtus Lanciano.

Catania-Lanciano- Fonte- Soccermagazine.it (Susini Federica)
Catania-Lanciano- Fonte- Soccermagazine.it (Susini Federica)

Sono i padroni di casa che iniziano a fare la partita: il primo a rendersi pericoloso per i rossoazzurri è Martinho, con un tiro dalla lunga distanza che si perde poco sopra la traversa. Un paio di minuti dopo anche Rosina e Calaio’ tentano di impensierire gli abruzzesi, ma il numero dieci perde il momento giusto per il passaggio e si trascina la palla oltre la linea dell’out.

Al quarto d’ora il Lanciano riesce a farsi intravedere dalle parti di Terraciano con Di Cecco che prima mette una palla in area, senza trovare un compagno, e poi prova a superare Gyomber, costringendolo ad evitare il cross mettendo il corpo tra l’esterno e la porta, deviando la palla in angolo, Sugli sviluppi del calcio piazzato nasce il primo episodio dubbio del match: il pallone, ribattuto in porta da Ferrario, oltrepassa la linea, ma l’arbitro Minelli lascia proseguire.

Al 23’ il Catania, con una splendida intuizione di Martinho, si porta in vantaggio: il brasiliano pesca Calaio’ sul filo del fuorigioco, l’arciere è impeccabile nel controllo e freddo nel tiro, alla sinistra di Nicolas, impotente nella situazione.

Gli uomini di Pellegrino provano subito a raddoppiare con Rosina, ma il suo tentativo finisce ad un soffio dalla traversa. Il Lanciano, assorbito lo shock cerca di ripartire con un contropiede di Thiam, costringendo Rinaudo a compiere un fallo tattico, prontamente sanzionato dall’arbitro con un giallo.

Al 40’ Castro pecca d’egoismo, provando a puntare la porta in solitaria anziché servire Martinho, libero sulla fascia destra: fischi per lui da parte del “Massimino”.

Durante i minuti di recupero brividi per tutto lo stadio: su calcio di punizione, il capitano del Lanciano, Mammarella scheggia la traversa. Terraciano, immobile, ringrazia i suoi dei.

L’arbitro decreta la fine del primo tempo, ma all’ingresso del tunnel gli animi si riscaldano. Minella cerca di gestire la situazione e decide di ammonire Spolli.

La ripresa inizia male per il Catania: ennesimo errore di egoismo di Castro, che preferisce accompagnare la palla fuori piuttosto che servire un compagno.

Da qui parte un quarto d’ora da incubo per gli etnei: al 50’ Peruzzi commette fallo di mano in area di rigore; Minelli non ha dubbi ed indica il dischetto, mentre grazia il terzino, già ammonito. Dagli undici metri va il giovane Pinato, che riesce abilmente a spiazzare Terraciano; poco dopo lo stesso portiere rossoazzurro esce a valanga sui piedi di Gatto: nuovamente rigore per il Lanciano, trasformato questa volta da Gatto.

Dieci minuti più tardi Martinho però riesce a pareggiare i conti, lasciando partire il sinistro dal limite dell’area: palla sotto la maglia e seconda dedica per la futura figlia Beatriz.

Inizia la girandola delle sostituzioni: Pellegrino manda forze fresche in campo, sostituendo Chrapek, protagonista di un buon esordio nel calcio italiano, con Leto, e Sauro per Peruzzi, mentre per il Lanciano Gatto lascia il posto a Monachello.

La partita entra nei minuti finali e regala un doppio colpo di scena: a 5′ minuti dalla fine Castro viene atterrato in area da Acquilati; Rosina si impossessa del pallone e realizza il goal del momentaneo vantaggio per il Catania.

Pellegrino decidequindi di coprirsi, con Calello al posto di Rosina, mentre D’Aversa prova il tutto per tutto sostituendo  Vastola con Cerri. E’ proprio l’attaccante scuola Parma a negare agli etnei la vittoria, quando in pieno recupero riesce, con un gran destro dalla distanza, a gonfiare la rete. Esordio da ricordare per lui e triplice fischio finale per l’arbitro.

La partita però non finisce qui, visto che prima di rientrare negli spogliatoi si accende una seconda rissa in campo che porta all’espulsione diretta di Grossi e Calaio’.

Il migliore: Martinho (Catania). L’esterno è utile alla causa rossoazzurra sia in fase offensiva che in fase difensiva. Suo l’assist per il goal di Calaio’, servito con tempismo perfetto, e il goal del momentano 2-2. La sua corsa, insieme a quella di Rosina, è fondamentale per dare profondità al gioco di Pellegrino.

Il peggiore: Castro (Catania). Nonostante le insistenti voci di mercato, Castro è sceso in campo da titolare. La voglia di essere protagonista a tutti i costi però, nega al Catania la possibilità di portarsi in vantaggio in un momento fondamentale della partita.

CATANIA-VIRTUS LANCIANO 3-3

CATANIA (4-2-3-1): Terracciano; Peruzzi (82′ Sauro), Spolli, Gyomber, Monzon; Rinaudo, Chrapek (75′ Leto), Castro, Rosina (90′ Calello), Martinho, Calaiò. a disposizione: Frison, Ficara, Capuano, Escalante, Marcelinho, Garufi, Barisic. All. Pellegrino

LANCIANO (4-3-3): Nicolas, Aquilanti, Troest, Ferrario, Mammarella; Vastola (90′ Cerri), Di Cecco, Paghera; Pinato (58′ Grossi), Thiam, Gatto (79′ Monachello). A disposizione: Aridità, Casadei, Conti, Scrosta, Nunziella, Agazzi, Bacinovic, De Vita. All. D’Aversa

MARCATORI: 24′ Calaiò (C); 51′ Pinato su rig. (L); 63′ Gatto su rig. (L); 74′ Martinho (C); 87′ Rosina su rig. (R); 94′ Cerri (L)

AMMONITI: Peruzzi, Rinaudo, Spolli, Monzon, Terracciano, Gyomber (C); Vastola, Pinato, Aquilanti (L)

Espulsi: Calaiò e Grossi

 

 

Federica Susini

Federica Susini

Aspirante giornalista sportiva per passione, studio giurisprudenza presso la facoltà di Catania. Gioco a pallavolo, mi piacciono le serie tv e il mio tempo libero amo trascorrerlo con le persone care.

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