Calciomercato Inter, Pirlo annuncia: “No, non ci saranno altri anni neroazzurri”

Il centrocampista del New York City e della nazionale italiana, Andrea Pirlo, ha parlato intervistato dal Corriera della Sera.

Fonte immagine: Олег Дубина, Football.ua
Fonte immagine: Олег Дубина, Football.ua

 

Volato negli Stati Uniti questa estate, Andrea Pirlo parla così dell’Italia: “A parte gli affetti, di questa Italia in questo momento non mi manca niente. No, non ci saranno altri anni all’Inter. In queste settimane mi hanno chiamato un po’ di squadre, tante. Ho fatto una scelta e non mi è parso il caso di rinnegarla dopo pochi mesi. È anche una questione di rispetto nei confronti di chi ha investito su di me”.

Mentre in questo modo si esprime sul campionato americano: “Cimitero degli elefanti? No, nessun cimitero. Il calcio negli States sta crescendo, gli stadi sono sempre pieni. È un’esperienza che mi piace. Tanti colleghi vorrebbero venire a giocare in America. Per tutti sono il Maestro. Con la emme maiuscola, e scritto all’italiana“.

Pirlo ripercorre poi l’addio alla Juventus di questa estate: “Dopo avere perso la finale di Champions a Berlino sapevo che sarebbe stato difficile ripetere una simile stagione. Dopo certe annate si può solo peggiorare. Quindi sono andato dal presidente e gli ho detto che avrei voluto fare una nuova esperienza, ma non per svernare: per rimettermi in gioco. Andrea Agnelli è una persona in gamba, è bravissimo. Con lui c’era un accordo verbale in base al quale me ne sarei potuto andare. E così è stato. L’arrivo di Allegri? Mi ha telefonato per avvertirmi. Ci abbiamo messo una pietra sopra. Se non si fa così non si va da nessuna parte. La Juve è ancora la squadra più forte, quella da battere”.

Spazio poi alla nazionale: Gioco per andare all’Europeo. Io sono sempre a disposizione, in Nazionale ci vado volentieri. Gli allenatori preferiti? Conte e Ancelotti. Quello di Lippi invece è un discorso a parte, al Mondiale di Germania abbiamo fatto la storia”.

Per finire, Pirlo parla così del futuro: “Non ci ho ancora pensato, per ora mi diverto a giocare. Di sicuro mi piacerebbe rimanere nel calcio… Dirigente magari. Allenatore? Per adesso no”.

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