Genoa-Inter: 1-0, le pagelle nerazzurre: Handanovic è il migliore

Passo indietro per l’Inter che non riesce a vincere e veder il terzo posto allontanarsi pericolosamente.

Samir Handanovic - Fonte: Inter.it
Samir Handanovic – Fonte: Inter.it

 

Handanovic 6,5: anche oggi l’uomo in più, salva il risultato con almeno due interventi di livello, l’unico davvero in campo, saracinesca.

D’Ambrosio 5: il terzino italiano non si vede, né in attacco né in difesa, non brilla e non si rende pericoloso.

Miranda 5,5: oggi sembra meno brillante, non commette errori gravi ma non incide nemmeno come al solito, il lavoro da fare non è tantissimo ma comunque resta insufficiente.

Murillo 5,5: come il compagno di reparto oggi non offre una partita indimenticabile, anche lui è sottotono.

Telles 5,5: anche il terzino brasiliano non illumina, poco incisivo sulle fasce, il brasiliano torna ma non riesce a brillare e sul gol avrebbe potuto fare di più. (80’ Jovetic sv)

Melo 6: il brasiliano oggi mantiene la lucidità per fare quello che deve ovvero recuperare palloni e spezzare il gioco a centrocampo, sufficiente.

Medel 6: la gamba non la toglie mai, grinta e corsa per recuperare quanti più palloni possibili, il pitbull non delude.

Brozovic 5,5: il croato continua nei suoi alti e bassi, e oggi sono bassi, non inventa e non crea, risultando anche lui anonimo.

Perisic 5,5: le occasioni migliori, oggi, capitano al croato che però non si fa mai trovare davvero pronto, anche lui non incide come dovrebbe e nel complesso, anche per lui, la sufficienza è lontana. (73’ Eder 5,5)

Palacio 6: il trenza è il solito macinatore di chilometri, in ogni parte del campo, si fa sempre vedere, lotta su ogni pallone e prova a rendere pericoloso l’attacco neroazzurro, lottatore d’altri tempi. (89’ Ljajic sv)

Icardi 5,5: oggi il capitano non c’è, poco partecipe nel gioco di squadra, poco preciso sotto porta, partita anonima.

Mancini 5,5: oggi la sua squadra ha fatto un passo indietro, le scelte forse non sono state le migliori, certi cambiamenti non sono forse sempre la cosa migliore, del tipo “Squadra che vince non si cambia”, ecco ogni tanto certi detti andrebbero ascoltati.

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