Juventus, la rabbia di Buffon: “A 38 anni non ho voglia di fare certe figure”

Gianluigi Buffon non ci sta, la Juventus vista ieri sera contro il Sassuolo non è la sua Juventus.

Gianluigi Buffon Foto di Илья Хохлов - Wikipedia
Gianluigi Buffon
Foto di Илья Хохлов – Wikipedia

Un pessimo primo tempo ha mandato su tutte le furie il capitano: “È un’autoaccusa che mi rivolgo, dobbiamo tornare con i piedi per terra. Con la maglia della Juventus, se non si ha voglia di lottare e sudare, si rischiano figure peggiori che con qualunque altra maglia. Oggi, in una partita importantissima, abbiamo giocato un primo tempo indegno, non abbiamo vinto un contrasto aereo né a terra: 45 minuti senza intensità emotiva, senza mordente. Dobbiamo migliorare anche nel senso di responsabilità. Credo che dovremo incominciare a protestare un po’ meno con gli arbitri ed essere più umili con noi stessi. Gli arbitri sbagliano sempre in buona fede, un fischio sbagliato non può diventare un alibi, questo è nella natura dei perdenti ed alla Juve non sono abituato ad avere questa mentalità”. Nessun rancore, dunque, nei confronti di Gervasoni che ha espulso Chiellini per doppio giallo (per due falli su Berardi) e non ha sanzionato Acerbi per una gomitata su Dybala, ammonendo anzi Pogba per proteste: “Non ero arrabbiato con l’arbitro. Ho parlato col massimo rispetto e in maniera forma cercando ogni sua risposta e a fine gara ci siamo salutati senza problemi. Sono molto deluso dal nostro primo tempo. Se fossimo una squadra normale o di provincia tornerei a casa soddisfatto della reazione in 10, ma conoscendo i nostri obiettivi non posso che essere amareggiato. La crisi di risultati dovuta alla fase di rinnovamento poteva reggere fino a 4 domeniche fa, ma dopo una serie di prestazioni importanti nell’ultimo mese non puoi fallire un tempo come stasera a Sassuolo. Lo scudetto? Sono molto pratico, penso che se siamo quattordicesimo posto bisogna concentrarsi sul tredicesimo posto”

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