Liga, il Real Madrid cade contro il Siviglia: 3-2 al Sanchez Pizjuan

Dopo dieci gara da imbattuto, il Real Madrid coglie la prima sconfitta stagionale al Sanchez Pizjuan di Siviglia dove gli uomini di Unai Emeri stendono le merengues con un secco 3-2, risultato che consegna la vetta solitaria al Barcellona, a +3 dai blancos, alla vigilia del Clasico del 21 novembre.

Stadio Pizjuán, Siviglia Fonte: Flickr.com Autore: Gerard McGovern
Stadio Pizjuán, Siviglia
Fonte: Flickr.com Autore: Gerard McGovern

Sconfitta amara e che arriva nel momento peggiore della stagione per il Real Madrid che, dopo una buona mezz’ora, crolla sotto i colpi di un Siviglia che migliora partita dopo partita alla ricerca di una posizione di classifica (adesso 10^ con 15 punti) più nobile, dopo un’inizio di campionato disastroso.

Come dicevamo, i primi minuti di gioco sono tutti di marca madrilena: la squadra di Benitez riesce a chiudere il Siviglia nella propria metà campo, grazie alla velocità del tridente Bale-Ronaldo-Isco, ma gli andalusi, ben schierati in campo, soffrono ma senza subire grandi occasioni nei primi 10 minuti. Il primo squillo del Real Madrid arriva proprio al 10° minuto con Nacho, ma la sua botta dai 20 metri si infrange sul palo. L’occasione del terzino blanco, però, è soltanto il preludio al gol che arriva al 22° minuto con Sergio Ramos che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, batte Sergio Rico con una pregevole rovesciata che si insacca all’angolino basso. Lo stesso Sergio Ramos, però, non può esultare per il gol: ricadendo sul terreno dopo la rovesciata, infatti, ha accusato dolore alla spalla già operata tanto che dieci minuti più tardi è costretto ad uscire dal campo per fare spazio a Varane.

Il gol del Real Madrid sveglia il Siviglia, fino a quel momento mai pericoloso, che inizia a farsi vedere dalle parti di Kiko Casilla, soprattutto con Ciro Immobile, schierato dal primo minuto da Unai Emeri: proprio l’ex Torino agguanta il pari al 36 minuto. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il portiere del Real Madrid manca l’intervento e la palla arriva sul secondo palo a Immobile che con un facile diagonale non sbaglia facendo esplodere in Sanchez Pizjuan. Dopo mezz’ora di sofferenza, il Siviglia riesce ad alleggerire la pressione del Real Madrid con lunghe fasi di possesso palla e, addirittura, nel finale di tempo sfiora il vantaggio ancora una volta con Immobile che, su cross dalla sinistra, manca l’aggancio con la sfera da pochi passi.

Nella ripresa, rispetto ad un primo tempo giocato a tutta da entrambe le squadre, i ritmi di gioco si abbassano con i padroni di casa che, comunque, giocano meglio rispetto ad un Real Madrid in forte calo. La forza del Siviglia si vede al 61° minuto quando passa in vantaggio con il gol di Banega: splendida triangolazione tra Immobile e Konoplyanka, palla dell’ucraino al centro per l’ex Valencia che non sbaglia ribaltando il risultato. È black out merengues, gli uomini di Benitez ci provano soltanto dalla distanza senza mai inquadrare la porta, e allora al 74° minuto il Siviglia cala il tris con l’ex Juventus Fernando Llorente: appena entrato in campo al posto di Immobile, il Re Leone batte Kiko Casilla con un imperioso stacco di testa su cross di Mariano

Netto surplus del Siviglia in tutta la ripresa e, addirittura, nell’ultimo quarto d’ora i rojiblancos provano a chiudere la partita in palleggio con gli “olè” del pubblico che beffeggiano un Real Madrid irriconoscibile, che però riesce ad accorciare le distanze in pieno recupero con James Rodriguez: bel diagonale dal limite dell’area del colombiano, ma il suo gol serve soltanto a fissare il risultato finale sul 3-2.

Cocente sconfitta per un Real Madrid insufficiente, complice un Ronaldo impalpabile e adesso saranno due settimane molto tese in vista del clasico contro il Barcellona: per Benitez, la sfida del 21 novembre del Santiago Bernabeu sarà uno snodo fondamentale per il proseguo della stagione sulla panchina blanca.

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