Liga, Siviglia-Barcellona 2-1: Krohn-Delhi e Iborra stendono i blaugrana

Finisce con una rocambolesca vittoria del Siviglia il big match del Sanchez Pizjuan tra i biancorossi di Unai Emeri ed il Barcellona: 2-1 il punteggio finale in favore dei padroni di casa in una partita dove accade di tutto e di più con un Barça a tratti sfortunato visti i tre legni nei novanta minuti.

Stadio Pizjuán, Siviglia Fonte: Flickr.com Autore: Gerard McGovern
Stadio Pizjuán, Siviglia
Fonte: Flickr.com Autore: Gerard McGovern

Coperta corta in entrambe le squadre: sia Siviglia che Barcellona hanno le infermerie piene ed arrivano a questo incontro con assenze importanti. Tra i padroni di casa, reduci dalla sconfitta in Champions contro la Juventus, Unai Emeri torna al 4-2-3-1 lasciando Reyes e Konoyplanka in panchina con Gameiro in avanti supportato da Vitolo, Iborra e Krohn-Delhi. Scelte forzate nel Barcellona, invece, dove Luis Enrique conferma il 4-3-3 ma rinunciando anche a Iniesta, infortunato, e lanciando Munir accanto a Neymar e Suarez.

Sin dai primi minuti l’incontro si gioca su ritmi elevati: il Barcellona prova subito ad aggredire un Siviglia che in questo inizio di stagione ha evidenziato molte difficoltà in fase difensiva, ma la squadra di Emeri difende bene ed ha la prima grande chance dopo 10 minuti con Gameiro ma Claudio Bravo riesce a deviare in calcio d’angolo. La reazione blaugrana arriva qualche minuto più tardi con Suarez che però trova l’opposizione di Kolodziejczak.

Passano i minuti e con orgoglio il Siviglia ci prova ancora con Gameiro ma la migliore occasione della prima mezz’ora è del Barcellona con Neymar che su punizione disegna una traiettoria perfetta che sbatte sul palo e percorre tutta la linea di porta senza mai entrare. L’opportunità dei blaugrana spaventa il Siviglia mentre da nuova linfa agli uomini di Luis Enrique che tornano a spingere con una certa intensità e prima dell’intervallo trovano un nuovo legno con Suarez che dal limite sinistro dell’area prova a piazzare il destro ma la palla scheggia l’incrocio dei pali.

Dagli spogliatoi, però, esce un Siviglia con un piglio diverso ed i biancorossi passano in vantaggio al 52° minuto con Krohn-Delhi che da pochi passi insacca il traversone dalla destra di Gameiro che attraversa tutta l’area e arriva sui suoi piedi. Il gol sevillistas gasa il pubblico andaluso che spinge una squadra ben messa in campo contro un Barcellona in difficoltà tanto che al 58° minuto arriva il raddoppio del Siviglia con Iborra che, lasciato colpevolmente solo in area, insacca di testa il cross di Krohn-Delhi battendo Claudio Bravo e facendo esplodere il Sanchez Pizjuan.

I due gol dei padroni di casa lasciano di stucco un Luis Enrique che guarda incredulo dalla panchina e manda in campo Sandro e Dani Alves per smuovere l’incontro: i blaugrana tornano a trovare ritmo, in un incontro giocato sempre al massimo da entrambe le squadre, e ci provano più di una volta con il più attivo, Neymar, ma sale in cattedra il portiere del Siviglia Sergio Rico che nel giro di due minuti compie tre interventi miracolosi che salvano il risultato. La partita, però, si riapre al 73° minuto quando Tremoulinas colpisce il pallone in area con un braccio sul tiro di Sandro: calcio di rigore per il Barcellona che Neymar, alla centesima presenza in maglia blaugrana, non sbaglia, 2-1.

Il gol di Neymar cambia completamente l’inerzia dell’incontro con il Siviglia che si chiude nella propria metà campo a difesa del vantaggio mentre il Barça si getta a capofitto in avanti alla ricerca di un pareggio che il palo non concede visto che al 79° minuto i blaugrana colpiscono il terzo legno della partita con Sandro che servito dalla sinistra da Suarez colpisce in contro balzo la sfera che si ferma sul montante. Gli ultimi dieci minuti sono un vero e proprio monologo blaugrana ma la squadra di Luis Enrique, complice la stanchezza, pecca di lucidità nel finale ed il Siviglia dopo 4 minuti può festeggiare una sudatissima vittoria.

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