Serie A, Palermo-Lazio 0-3: Inzaghi fa alzare la testa ai biancocelesti

Il ritiro a Norcia per i biancelesti, l’arrivo di Inzaghi e un Palermo in crisi, questo il quadro della serata. La Lazio torna a vincere in campionato, non accadeva dal 13 marzo contro l’Atalanta. Un 3-0 firmato dalla doppietta di Klose e Felipe Anderson. Tre punti importanti sopratutto per l’umore, i biancocelesti proveranno a rialzare la testa con sei partite ancora da giocare e il Milan distante solo 4 punti.

Lazio al Flaminio (fonte: Alessandra Fanciano)
Lazio al Flaminio (fonte: Alessandra Fanciano)

PALERMO (4-4-2) – Sorrentino; Vitiello, Gonzalez, Andelkovic, Pezzella; Morganella, Hiljemark, Jajalo, Lazaar; Gilardino, Quaison. All.: Novellino. A disp.:Posavec, Alastra, Struna, Rispoli, Trajkovski, Cionek, Brugman, Chochev, Baloghi, Maresca, La Gumina.

LAZIO (4-3-3) – Marchetti; Patric, Bisevac, Gentiletti, Lulic; Parolo, Biglia, Onazi; Candreva, Klose, Keita. All.: Inzaghi. A disp.: Guerrieri, Matosevic, Djordjevic, Felipe Anderson, Matri, Milinkovic, Cataldi, Mauricio, Mattia, Murgia, Germoni.

PRIMO TEMPO: All’11 Klose tutto solo in area con il destro infila subito Sorrentino. Ma è tutta la Lazio a girare: dopo 2’ Keita ci prova da fuori area, il portiere rosanero si distende e mette in angolo. Dal corner Bisevac la mette dentro, ma è tutto fermo, il signor Gervasoni aveva già fischiato un fallo in avanti. Klose è in serata. Keita calcia da destra, Sorrentino ci mette i guantoni, da due passi il numero 11 biancoceleste ruba il tempo a Vitiello e insacca il pallone del doppio vantaggio. Per il Palermo è notte fonda a metà del primo tempo, sugli spalti scatta la protesta. Bombe a ripetizione, l’arbitro sospende il gioco per far tornare la normalità. I biancocelesti provano a far addormentare la partita dopo la partenza sprint, i ragazzi di Novellino provano a mettere fuori la testa. Gilardino in effetti allunga troppo il collo e finisce in fuorigioco, annullato il suo gol. La Lazio invece continua a sfondare lì davanti: filtrante di Onazi per Keita, il numero 14 salta Sorrentino e calcia a botta sicura. Sulla riga salva Pezzella. Possesso palla in attesa della fine dei primi 45’, poi tutti negli spogliatoi. I ragazzi di Inzaghi per ora convincono.

SECONDO TEMPO: La protesta palermitana continua, a fuoco i seggiolini sugli spalti, ma in campo il Palermo ha più coraggio della prima frazione di gioco, ma Marchetti non ha mai fatto interventi veramente decisivi. Candreva spreca tre palloni per calare il tris, Sorrentino si oppone sempre. Continuano i disordini sugli spalti e Gervasoni interrompe di nuovo la partita: a bordo campo ci sono i dirigenti della Questura e della Lega calcio. Fuori Keita, dentro Felipe Anderson. Inzaghi gioca la carta giusta, perché al 69’ Klose serve il brasiliano, che davanti al portiere non sbaglia.

 

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