Serie B, Pescara-Avellino 3-2: anticipo di emozioni all’Adriatico, abruzzesi a quattro punti dalla vetta

Inizia con una pirotecnica vittoria del Pescara il quattordicesimo turno di Serie B. Gli abruzzesi, infatti, hanno sconfitto con uno scoppiettante 3-2 l’Avellino, reduce da tre vittorie negli ultimi quattro incontri, all’Adriatico.

Fonte immagine: Cesco 82 (Wikipedia)
Fonte immagine: Cesco 82 (Wikipedia)

Partita ricca di emozioni e quasi sempre in mano agli uomini di Massimo Oddo: sin dai primi minuti, infatti, i padroni di casa hanno imposto il proprio gioco trovando la prima chance dopo appena quattro minuti con Lapadula, che su un tiro-cross di Verre colpisce in scivolata ma mandando di poco la palla sul fondo. L’egemonia dell’incontro non cambia durante il primo tempo e, dopo diverse occasioni con Benali e Caprari, il punto di svolta arriva al 37° minuto quando l’arbitro assegna un calcio di rigore per un colpo di mano in area di un difensore dell’Avellino. Dal dischetto si presenta Memushaj che non sbaglia, firmando il gol dell’1-0.

L’Avellino, incapace di reagire, ad inizio ripresa subisce anche il secondo gol con Valerio Verre che mette a segno un gran gol: doppio passo su Nica, pallone sul sinistro e tiro ad incrociare che si infila a fil di palo. Tesser guarda incredulo e, per dare una smossa ai suoi, manda in campo Insigne e Zito. Proprio quest’ultimo, dopo appena un minuto dal suo ingresso in campo, accorcia le distanze che risolve una mischia in area battendo Fiorillo e riaprendo l’incontro.

Il gol dà nuove speranze agli irpini che iniziano a spingere alla ricerca del gol del pari: l’occasione arriva al 64° con Insigne ma la palla si spegne sul fondo. Il Pescara, dopo un match giocato ampiamente in superiorità, ristabilisce il doppio vantaggio a poco più di 10 minuti dal termine con Caprari che dal limite dell’area insacca la sfera con un delizio tiro all’incrocio dei pali che si insacca alla sinistra di Frattali. Sembra in archivio l’incontro ma Mokolu infiamma il finale dell’incontro firmando di testa il gol del 3-2; nell’ampio recupero (sette minuti) l’Avellino prova disperatamente il pari ma alla fine trionfa il Pescara, momentaneamente a quattro punti dalla vetta. 

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