St. Etienne-Lazio 1-1, le pagelle biancocelesti: blackout Felipe Anderson

La Lazio coglie un punto contro il St. Etienne in un match che, probabilmente, entrambe avrebbero preferito non giocare considerando le posizioni già definite.

Felipe Anderson. Fonte: Alessio Cappellacci
Felipe Anderson. Fonte: Alessio Cappellacci

Ritmi molto bassi ed errori considerevoli da parte di entrambe le squadre. Ecco le pagelle.

BERISHA 6 – Una-due parate da campione, poi non è perfetto sul gol del pareggio. D’accordo, il tiro è improvviso… Ma lui non si mostra troppo reattivo, complice anche uno scivolone.
BASTA 5.5 – In questa stagione non sembra possedere la falcata che lo ha sempre contraddistinto. Ma non lo scopriamo oggi…
MAURICIO 5.5 – Goffo, sgraziato. Sarebbe più adatto a fare il pugile piuttosto che il difensore.
HOEDT 6 – Qualche passaggio sbagliato di troppo, ma rimedia sempre ai suoi errori. Ha un buon senso della posizione e margini di crescita.
KONKO 7 – Nonostante il periodo buio biancoceleste, il francese, ogni volta che viene schierato, dimostra di essere tra i migliori. Provarlo in campionato, no?
FELIPE ANDERSON 5 – Perde il pallone che consente il pareggio ai padroni di casa. Completamente assente, non concentrato. Prova qualche giocata ma gli va sempre male: indisponente.
CATALDI 6 – E’ un po’ nervoso e riesce a frenare a fatica i suoi istinti. Tutto sommato non male.
PAROLO 5 – Il nazionale azzurro è davvero sotto i propri standard. Involuto, lento, macchinoso, assiste male la squadra e si propone anche poco.
OIKONOMIDIS 6 – L’australiano, che vanta già due presenze con la nazionale maggiore, è tatticamente ordinato e tiene bene la posizione. Interessante.
dall’84’ CANDREVA S.V.
MATRI 6.5 – Ha il compito di dare profondità alla squadra ma si vede veramente poco. Poi però, zitto zitto, infila dentro la zampata del vantaggio. Un’occasione, un gol. Magari fosse sempre così…
dal 74′ MORRISON 5.5 – Appena entrato gli capita sui piedi la ghiotta occasione per il raddoppio ma incespica e perde la palla. Sembra svogliato, ma almeno ha ragione di esserlo, considerato il ridicolo minutaggio riservatogli da Pioli dall’inizio di stagione…
DJORDJEVIC 6 – Il serbo invece viene indietro a prender palla svariando su tutto il fronte offensivo. Fa um gran lavoro di sacrificio che, però, gli offusca un po’ la lucidità, tant’è che a porta semivuota prende il palo. Sfortunato.

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